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giovedì 8 aprile 2010

ROMA - Ara Pacis, c'è l'ok di Meier per abbattere il muro verso il Tevere




Alemanno: «Ara Pacis, c'è l'ok di Meier per abbattere il muro verso il Tevere»
Il sindaco lo ha annunciato insieme all'architetto americano, autore della teca contestata

ROMA - «C'è l'ok da parte di Richard Meier: abbatteremo una parte del muretto esterno». Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno durante il sopralluogo all'Ara Pacis annunciando una rivisitazione del progetto dell'architetto americano.
L PROGETTO - Sono stati proprio il sindaco Alemanno e l'architetto Meier, insieme al sottosegretario ai beni culturali Francesco Giro, ad illustrare il progetto complessivo di rivisitazione della zona dell'Ara Pacis. Progetto che prevede, oltre alla riqualificazione di piazza Augusto Imperatore già avviata, la creazione di un sottopasso per le auto che renderà pedonalizzabile l'area del lungo Tevere antistante alla teca progettata dall'architetto americano. Questo permetterà così di eliminare il muro che divide la piazza dell'Ara Pacis dallo stesso lungo Tevere che, come ha precisato Meier: «era stato pensato proprio per creare una separazione tra il traffico e lo spazio dell'Ara Pacis». L'architetto americano, che collaborerà al nuovo progetto insieme al comune e al Mibac, l'ha definito «un'idea superba, che avrei avuto il piacere di proporre io se avessi saputo che era possibile interrare il lungo Tevere». Secondo Alemanno si tratta di «una scelta che mette insieme aspetti significativi dell'area superando contraddizioni e polemiche».




CRITICHE ALLA TECA - Fin dall'inizio del suo mandato Alemanno aveva criticato la teca posta a protezione dell'Ara Pacis, progettata da Meier, fino a chiedere all'architetto americano di modificare l'opera, magari con l'abbassamento del muretto esterno per un miglior dialogo tra la città e il fiume. A questo proposito, a gennaio 2009 era stata approvata in giunta una delibera che prevede la realizzazione di un parco attorno al monumento.

L'INCONTRO PER LA PACE - «Mi auguro che il 22 aprile l'Ara Pacis possa essere uno spazio di incontro per il popolo israeliano e quello palestinese». Ha detto Richard Meier durante il sopralluogo. Meier ha aggiunto, citando Martin Luther King: «Ho un sogno, ed è la pace». Gli ha fatto eco il sindaco Alemanno che ha sottolineato di essere «in attesa della conferma definitiva da parte dei presidenti Abu Mazen e Shimon Peres per l'appuntamento a Roma. Ci auguriamo che nonostante la tensione che c'è in Medio Oriente ci sia la voglia dei due presidenti di parlare in un contesto neutrale come l'Ara Pacis per dare un esempio di dialogo. Se questo incontro avverrà - ha concluso Alemanno - ci sarà anche Richard Meier»

Dal Corriere della Sera

1 commento:

PEJA ha detto...

Veramente buffa tutta la vicenda dell'Ara Pacis... In campagna elettorale doveva essere spostata in "periferia" (poi dove? A nord, sud, est, ovest di Roma? Ed anche l'Ara sarebbe stata spostata assieme il museo? Ed al posto dell'Ara che ci sarebbe stato inserito?), poi ora questa soluzione di compromesso. PS: La chiesa del Valadier è impossibile da vedere dall'altra parte del Tevere a causa dei chioschetti dei fiorai, ora tolti, ma alla fondazione dell'Ara presenti

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