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martedì 30 marzo 2010

ROMA - Colle Oppio, crolla galleria della Domus Aurea







Vigili del fuoco al lavoro dopo che una porzione di parte del soffitto della Domus Aurea, l'edificio voluto da Nerone dopo l'incendio che nel 64 dopo Cristo distrusse gran parte di Roma, è crollata. Il crollo, secondo le prime informazioni, interesserebbe il soffitto di una galleria lunga oltre un centinaio di metri. Nel crollo non dovrebbero essere rimaste coinvolte persone (Ansa)


L'ISPEZIONE
Il sovrintendente Broccoli assicura:
«Riaprirà comunque ai turisti nel 2011»
Secondo il dirigente capitolino dei Beni culturali, il crollo
non ferma il consolidamento: «Il cantiere va avanti»

«Questo crollo non inciderà sulla riapertura». Il sovrintendente ai Beni culturali del Comune di Roma, Umberto Broccoli, è appena arrivato alla Domus Aurea. Con lui è il sovrintendente ai Beni archeologici di Roma Giuseppe Proietti: due arrivi che coincidono con il momento in cui i vigili del fuoco stanno aprendo il cancello in ferro all'ingresso della zona dove si è aperta la voragine: larga circa venti metri è esattamente sopra le gallerie utilizzate per gli scavi archeologici. Gallerie dove per fortuna in quel momento non era nessuno, e dove vengono conservati dei «reperti archeologici – spiega Umberto Broccoli - di secondaria importanza».
«Per fortuna siamo intervenuti subito – aggiunge il sovrintendente – in modo da rimettere in gran velocità tutte le cose a norma. Ma il crollo riguarda una volta delle gallerie Traianee che non sono fra le parti dove possono entrare eventuali visitatori».

I LAVORI CONTINUANO - Slitteranno così i tempi della riapertura? «Non, non inciderà sulla data di riapertura – promette il sovrintendente ai Beni culturali del Campidoglio - Il cantiere andrà avanti». Partiti l’estate scorsa i lavori sono destinati a combattere le infiltrazioni d’acqua e – per l’appunto – il pericolo di crolli che da tempo minacciano la sontuosa dimora di Nerone. Un intervento di due anni, la riapertura è infatti prevista per il 2011, al termine del quale verrà reso di nuovo visibile per il pubblico un percorso di 2.600 metri quadri e che riguarda circa un terzo dell’area del complesso, dove si trova la «sala Ottagona».
TRE MILIONI DI EURO - L’importo dei lavori è di 3,2 milioni di euro, coperti con finanziamenti Cipe e della Protezione civile. Il sovrintendente Umberto Broccoli sta per entrare e si lascia andare ad uno sfogo. «Non mi stancherò mai di ripeterlo, la cosa più importante è continuare a intervenire sulla manutenzione ordinaria e non straordinaria. E’ questa la prima necessità. Bisogna che i nostri monumenti siano costantemente monitorati e mantenuti, invece di dover sempre intervenire in emergenza e quando arrivano come in questo caso crolli improvvisi».

Lilli Garrone

COrriere della Sera

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