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lunedì 15 marzo 2010

MILANO - Expo, Berlusconi: «Anch'io investirò in uno degli edifici in progetto»


A PALAZZO CHIGI LA PRIMA RIUNIONE DEL COORDINAMENTO DI COORDINAMENTO PER L'EVENTO 2015

Il premier: difficoltà superate, complimenti a Moratti e Stanca. Castelli: ora risolvere finanziamento alla Soge

l piano industriale per l'Expo 2015, fondato su un «progetto veramente innovativo», è pronto. Il premier Silvio Berlusconi lo ha annunciato a Palazzo Chigi in una conferenza stampa col sindaco di Milano e commissario dell'evento, Letizia Moratti, e Lucio Stanca, amministratore delegato di Expo 2015 spa, al termine della prima riunione del Coordinamento di coordinamento per l'evento. Berlusconi si accinge a firmare a nome del governo la «lettera di presentazione e garanzia» che sarà sottoposta al Bureau International dell'Expo, con cui si presenta il piano industriale dell'evento. Berlusconi ha garantito il «pieno supporto del governo» e fa i complimenti a quanti lavorano all'Expo per l'opera svolta e per la scelta della sede, «straordinariamente felice per i collegamenti».
BERLUSCONI: DIFFICOLTA' SUPERATE - «Si era partiti con qualche preoccupazione circa la possibilità di riuscire a realizzare un lavoro armonico, perché sono tanti gli enti interessati», ha ammesso il premier Silvio Berlusconi. Ma subito dopo ha aggiunto: «Oggi mi sembra di poter dire che queste difficoltà sono superate, e che c'è da parte di tutti il convincimento dell'importanza dell'evento e della necessità che tutti collaborino per la riuscita di questo progetto che ci vede tutti quanti esposti, perché rappresenterà l'Italia nel mondo. Ho garantito al sindaco Moratti e a Stanca il pieno supporto del Governo, e ho fatto loro i complimenti per il lavoro svolto finora».

«MI SONO PRENOTATO» - Berlusconi ha parlato anche delle opere in progetto: «Dopo l'Expo 2015 le strutture realizzate rimarranno un punto di attrazione per i milanesi e anche per i turisti - ha sottolineato -. Si tratta di un progetto veramente innovativo, con quartieri abitativi e di ufficio, che resteranno come arricchimento di Milano, e mi sono prenotato per dare il mio contributo di investimento per uno di questi edifici. L'Expo porterà a uno sviluppo di Milano verso il nord ». Quanto al bilancio, Berlusconi ha aggiunto: «Abbiamo trovato i fondi. Ci sarà un'equivalenza tra gli investimenti che anticiperemo come Stato, come Paese, e ciò che il nostro erario incasserà a seguito di tutto il movimento di presenze e affari realizzati attraverso questa straordinaria manifestazione internazionale».

CASTELLI: PROBLEMA FINANZIAMENTO - Il viceministro della Lega Nord con delega a Expo 2015, Roberto Castelli, dopo la riunione ha commentato: «Certamente durante la discussione sarà stato sollevato il problema del finanziamento alla Soge, per risolvere il quale da tempo è stato predisposto un emendamento, che però non è mai stato approvato dal Parlamento. Sono certo che con il diretto interessamento del presidente Berlusconi esso potrà essere presentato e approvato nel primo provvedimento utile».

LA MORATTI: E' UN PERCORSO - «L'Expo non è un evento, pur importante dal momento che si sviluppa nel'arco di sei mesi, ma un percorso, e quindi utilizziamo gli anni che ci separano dal 2015 per rafforzare le relazioni, turistiche, economiche, scientifiche, culturali con tutti i Paesi che vedono in Expo un'occasione per rafforzare le collaborazioni con il nostro Paese», ha dichiarato il sindaco di Milano Letizia Moratti. Il comitato di coordinamento per l'Expo è previsto, ha spiegato la Moratti, dal Dpcm che ha istituito la governance dell'evento, per il collegamento e il raccordo tra i diversi livelli istituzionali e le iniziative di partecipazione all'evento, con commissario e amministratore delegato. «Certamente - ribadisce il sindaco di Milano - siamo grati ad Expo, perché avremo più infrastrutture ed un'eredità che abbellirà ulteriormente la città, ma siamo consapevoli della responsabilità che abbiamo su quello che è un progetto nazionale». La Moratti ha ribadito anche: «Abbiamo già firmato accordi con oltre 40 città perché siano inserite nella promozione turistica di Expo».

Dal Corriere della Sera

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