Cerca nel blog

mercoledì 1 dicembre 2010

MILANO - Luminarie, ancora polemica «Via dall'Ago e Filo di Cadorna»





NUOVI PROBLEMI PER IL TITOLARE DELL'ARREDO URBANO DOPO TORRE DI LUCE E AUGURI MULTILINGUE
Luminarie, ancora polemica
«Via dall'Ago e Filo di Cadorna»
Festival Led, Gae Aulenti alla Moratti: cattivo gusto. L'assessore Cadeo: risponderò


Più che luce: scintille. Polemiche al fosforo. L'ultima è scoppiata in piazzale Cadorna proprio alla vigilia dell'inaugurazione del Festival internazionale Led. L'architetto Gae Aulenti ha visto l'installazione luminosa che fascia l'«Ago e Filo», s'è rabbuiata, non voleva crederci, ha alzato il telefono e presentato una richiesta precisa al sindaco Letizia Moratti: tirare giù quelle luminarie da sagra di paese, staccarle, spegnerle, e mostrare un po' di rispetto, riportare decoro, suvvia. Il sindaco ha ascoltato lo sfogo e chiesto all'assessore al Decoro urbano, Maurizio Cadeo, di trovare una soluzione. Apriti cielo. Cadeo non ha gradito affatto la richiesta di Gae Aulenti: l'assessore, deus ex machina del Festival, ha già dovuto piegarsi al diktat dalla Soprintendenza sulla torre a specchi in piazza Duomo (spostata in via Beltrami) e fare dietrofront sugli auguri multietnici di via Padova, prima rimossi e poi riammessi dal sindaco (ancora assenti, peraltro). L'attacco dell'architetto Aulenti - sbotta coi suoi - è ingiustificato, pretestuoso. Insopportabile.

Cadorna è l'ultimo fronte aperto sulla via di Led, la rassegna che dal 4 dicembre al 10 gennaio accenderà Milano con 60 opere luminose tra installazioni, proiezioni, bagliori di design su monumenti e palazzi. Piazzale Cadorna, il nodo di traffico riprogettato nel 2000 dall'architetto Aulenti e impreziosito dall'«Ago, Filo e Nodo» di Claes Oldenburg e Coosje Van Bruggen, è uno degli spicchi della Milano illuminati dal Festival. Il progetto per il piazzale della Stazione Nord, approvato dalla Soprintendenza, è firmato da Ginevra Formaglio (categoria «Award Studenti»), s'intitola «Filo di luce», veste interamente la scultura e vuole valorizzare «uno dei simboli più indicati per creare atmosfere scintillanti». Valorizzare? Un'operazione di cattivo gusto, avrebbe detto al sindaco l'architetto Aulenti.


I progetti di Led sono stati selezionati attraverso un concorso internazionale di idee: «Non si possono mica togliere così, per un capriccio», riflettono all'assessorato al Decoro urbano. Per altro, gli sponsor privati mettono due dei tre milioni del budget complessivo della rassegna: «Va concordato anche il minimo ritocco». L'assessore Cadeo sta preparando una replica al curaro per l'architetto Aulenti: non vuole cedere, non stavolta, ha già abbozzato sul torre in piazza Duomo e sulla via Padova multilingue. Piazzale Cadorna è la Maginot del Festival: la difenderà. Ieri, intanto, ha rilanciato la sua filosofia di una Milano «splendente», chiedendo «cento, mille, un milione di lumi in occasione dell'8 dicembre, festa dell'Immacolata: invito tutti i milanesi ad esporre una candela sui davanzali delle finestre e sui balconi». L'iniziativa, condivisa con la parrocchia del Duomo, vuole rafforzare il legame tra le feste di luce organizzate nelle città gemellate di Milano e Lione: «La luce - conclude l'assessore - è simbolo di vita, fede e speranza».
Armando Stella

Dal Corriere della Sera

Nessun commento:

Si è verificato un errore nel gadget