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martedì 8 giugno 2010

TORINO - Bike sharing, falsa partenza



Altro disguido: per ora l´unico abbonamento possibile è quello annuale

Ecco il bike sharing: arrivi, passi la tessera vicino a una colonnina, prendi la bicicletta e sfrecci per le vie di Torino. Proprio come a Barcellona o a Parigi. Ieri era il giorno del debutto. Era praticamente tutto pronto. Mancavano però le biciclette.

Una ventina di esse è comparsa soltanto nel pomeriggio. Perché fino all´ora di pranzo i cinque punti della città in cui doveva essere avviato il servizio erano sguarniti. Zero bici in piazza Castello, a Palazzo Nuovo, in piazzale Valdo Fusi, in via Maria Vittoria e a Porta Susa (dove tra l´altro le colonnine erano coperte dal pullman dell´Avis). Spiega Gianluca Pin, responsabile di Bicincittà, che gestisce il progetto per conto del Comune, che «in effetti abbiamo messo le biciclette in giornata. Però abbiamo anche piazzato alcuni stand, in cui ci si poteva iscrivere direttamente per ottenere la tessera. Replicheremo l´esperienza anche domani (oggi, ndr)».

Già, la tessera. L´altra grande assente. Se non si è così fortunati da aver incrociato uno degli stand (il tempo di attesa è comunque di un giorno), l´unico modo per averla è andare sul sito www.tobike.it. In altri termini, il bike sharing torinese per ora è aperto ai soli internauti. Bisogna registrarsi e sottoscrivere un abbonamento pagandolo con carta di credito. E possederne una è un altro requisito fondamentale.

Quale abbonamento? Quello annuale (20 euro), perché gli altri non sono ancora disponibili. Il sito parla di un "settimanale" (a 5 euro) e di un "giornaliero" (a 2 euro), ma durante l´operazione online non è possibile acquistarli. Il perché lo spiega il responsabile Pin: «Li attiveremo quando sottoscriveremo la convenzione con alcune rivendite su strada. Stiamo discutendo con il car sharing e con Turismo Torino la possibilità di utilizzare i loro uffici per poter vendere le tessere».

Per ora ci si affida al web, incrociando le dita. Il sito sostiene che la tessera viene inviata «entro dieci giorni». In molti (si parla di 600 persone) l´hanno prenotata da mesi e a qualcuno è in effetti è arrivata, ma sulla pagina Facebook di ToBike c´è chi lamenta ritardi. In più alcuni sono stati tratti in inganno da www.tobike.it, perché nella descrizione del progetto si parla di 116 stazioni: «Purtroppo - dice Gianluca Pin - c´è stato un misunderstanding e qualcuno ha creduto che fossero tutte già attive. In realtà ieri ci siamo presi una giornata di rodaggio, ma domattina riempiremo tutte le postazioni. Contiamo di attivarne 45 entro luglio e poi di procedere nell´espansione. Insomma, diciamo che è un "bike in progress"».

LA Repubblica

1 commento:

Anonimo ha detto...

proprio come barcellona e parigi...e milano anche.

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