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martedì 10 maggio 2011

MILANO - C’è la cordata per la linea 4







Lunedì sono state aperte in Comune le buste con le offerte economiche: il raggruppamento d’imprese guidato da Impregilo ha superato la concorrenza ed entro luglio, salvo sorprese, aprirà i cantieri per il nuovo metrò dallo scalo di Linate a San Cristoforo Fs. Il metrò blu. La scadenza è un imperativo. Aprile 2015, vigilia di Expo. Ma sarà una corsa contro il tempo. In meno di quattro anni dev’essere scavato un unico tunnel di 14,2 chilometri, più largo rispetto all’ipotesi iniziale, che consenta ai treni di viaggiare su due livelli. La macchina organizzativa sarà costretta a un surplus di forza e di costi: minatori su tre turni, 24 ore su 24, in più punti contemporaneamente, per spingere le talpe meccaniche nel sottosuolo della città. Letizia Moratti è «soddisfatta» e certa che «questi lavori contribuiranno a completare la M4 nei tempi previsti: è un’infrastruttura nevralgica per lo sviluppo di Milano anche in vista di Expo». È un’opera progettata per un’altra Milano. Epoca Albertini, dieci anni fa. Il finanziamento pubblico (1,2 miliardi di euro su 1,69) è coperto dal novembre 2009, ma l’assegnazione dell’appalto e l’avvio dei cantieri sono stati di volta in volta rinviati. Fine 2008. Entro il 2009. Primavera 2010. Poi dicembre. Poi aprile 2011. Il via libera della giunta risale al 29 novembre scorso, ma l’aggiudicazione sarà ufficializzata a fine mese e la convenzione tra Palazzo Marino e il gruppo Impregilo, Atm, Ansaldo, Astaldi e Sirti verrà firmata - nel caso filasse tutto liscio - solo il prossimo novembre. L’infrastruttura sarà costruita in project financing: le aziende avranno la concessione della M4 per trent’anni. Ventuno stazioni. L’ultima periferia Ovest di Milano collegata al margine Est. Dalla stazione ferroviaria di San Cristoforo il metrò punta il centro, bypassa l’Olona, poi entra nei Bastioni, incrocia le fermate di Sant’Ambrogio (linea verde), Crocetta (gialla) e San Babila (rossa). Lungo via Santa Sofia e via Francesco Sforza ricalca il percorso del Naviglio interno (chiuso e sepolto alla fine degli anni Sessanta). Dopo piazza Tricolore tira dritto in Dateo, Susa, Argonne. In viale Forlanini corre in superficie. Per raggiungere il capolinea passa nei confini di Segrate e Peschiera Borromeo. Ferma a Linate. «Siamo confidenti - dice il presidente Atm Elio Catania - che al termine delle valutazioni della Commissione si confermerà l’aggiudicazione al nostro raggruppamento». Impregilo e soci avrebbero ottenuto più punti perché si sono impegnati a finire l’intera opera nel 2015, nonostante il bando indicasse l’inizio del 2017 come data ultima di consegna. La coalizione concorrente - composta dalla società Pizzarotti, le francesi Thales e Ratp, la spagnola Caf e la tedesca Siemens - aveva presentato un progetto radicalmente diverso: due gallerie separate, una per ogni direzione di marcia dei treni. La prima gara era stata annullata. L’analisi delle offerte tecniche è durata cinque mesi. Le verifiche economiche si prenderanno settimane. Ma il risultato pare già scritto. Sarà il metrò blu. Opera infrastrutturale connessa ad Expo e inserita nel dossier di registrazione consegnato al Bie di Parigi, alla pari della linea 5 Bignami-San Siro (già in cantiere e parzialmente in funzione dal 2012): «A regime, il metrò 4 eliminerà 14 milioni di spostamenti di auto private all’anno». Nella sintesi dell’amministrazione: «Meno traffico, meno smog». Con più soldi, però. Per velocizzare la costruzione della M4 e assicurare l’inaugurazione in tempo per l’Expo sarà necessario un investimento extra di circa 100 milioni di euro. Armando Stella 10 maggio 2011] MILANO - C'è la cordata per la linea 4. Lunedì sono state aperte in Comune le buste con le offerte economiche: il raggruppamento d'imprese guidato da Impregilo ha superato la concorrenza ed entro luglio, salvo sorprese, aprirà i cantieri per il nuovo metrò dallo scalo di Linate a San Cristoforo Fs. Il metrò blu. La scadenza è un imperativo. Aprile 2015, vigilia di Expo. Ma sarà una corsa contro il tempo. In meno di quattro anni dev'essere scavato un unico tunnel di 14,2 chilometri, più largo rispetto all'ipotesi iniziale, che consenta ai treni di viaggiare su due livelli. La macchina organizzativa sarà costretta a un surplus di forza e di costi: minatori su tre turni, 24 ore su 24, in più punti contemporaneamente, per spingere le talpe meccaniche nel sottosuolo della città. Letizia Moratti è «soddisfatta» e certa che «questi lavori contribuiranno a completare la M4 nei tempi previsti: è un'infrastruttura nevralgica per lo sviluppo di Milano anche in vista di Expo».









È un'opera progettata per un'altra Milano. Epoca Albertini, dieci anni fa. Il finanziamento pubblico (1,2 miliardi di euro su 1,69) è coperto dal novembre 2009, ma l'assegnazione dell'appalto e l'avvio dei cantieri sono stati di volta in volta rinviati. Fine 2008. Entro il 2009. Primavera 2010. Poi dicembre. Poi aprile 2011. Il via libera della giunta risale al 29 novembre scorso, ma l'aggiudicazione sarà ufficializzata a fine mese e la convenzione tra Palazzo Marino e il gruppo Impregilo, Atm, Ansaldo, Astaldi e Sirti verrà firmata - nel caso filasse tutto liscio - solo il prossimo novembre. L'infrastruttura sarà costruita in project financing: le aziende avranno la concessione della M4 per trent'anni. Ventuno stazioni. L'ultima periferia Ovest di Milano collegata al margine Est. Dalla stazione ferroviaria di San Cristoforo il metrò punta il centro, bypassa l'Olona, poi entra nei Bastioni, incrocia le fermate di Sant'Ambrogio (linea verde), Crocetta (gialla) e San Babila (rossa). Lungo via Santa Sofia e via Francesco Sforza ricalca il percorso del Naviglio interno (chiuso e sepolto alla fine degli anni Sessanta). Dopo piazza Tricolore tira dritto in Dateo, Susa, Argonne. In viale Forlanini corre in superficie. Per raggiungere il capolinea passa nei confini di Segrate e Peschiera Borromeo. Ferma a Linate.

«Siamo confidenti - dice il presidente Atm Elio Catania - che al termine delle valutazioni della Commissione si confermerà l'aggiudicazione al nostro raggruppamento». Impregilo e soci avrebbero ottenuto più punti perché si sono impegnati a finire l'intera opera nel 2015, nonostante il bando indicasse l'inizio del 2017 come data ultima di consegna. La coalizione concorrente - composta dalla società Pizzarotti, le francesi Thales e Ratp, la spagnola Caf e la tedesca Siemens - aveva presentato un progetto radicalmente diverso: due gallerie separate, una per ogni direzione di marcia dei treni. La prima gara era stata annullata. L'analisi delle offerte tecniche è durata cinque mesi. Le verifiche economiche si prenderanno settimane. Ma il risultato pare già scritto. Sarà il metrò blu. Opera infrastrutturale connessa ad Expo e inserita nel dossier di registrazione consegnato al Bie di Parigi, alla pari della linea 5 Bignami-San Siro (già in cantiere e parzialmente in funzione dal 2012): «A regime, il metrò 4 eliminerà 14 milioni di spostamenti di auto private all'anno». Nella sintesi dell'amministrazione: «Meno traffico, meno smog». Con più soldi, però. Per velocizzare la costruzione della M4 e assicurare l'inaugurazione in tempo per l'Expo sarà necessario un investimento extra di circa 100 milioni di euro.

Armando Stella Dal Corriere della Sera

1 commento:

Monsieur M. ha detto...

Interessante notare come le due tre settimane che precedono le elezioni le città si riempiono di progetti, di notizie di fattibilità, ecc ecc.... poi durante i mandati dei vari sindaci il nulla..... :)))

Speriamo in bene anche per la M4!!

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