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lunedì 20 aprile 2009

MILANO - M5 La talpa sbuca in piazzale Istria



Il Sindaco Moratti: "Con la linea 5 della Metropolitana più mobilitá sostenibile, meno traffico e inquinamento”
Un momento dell'arrivo della Talpa




Milano, 20 aprile 2009


“La M5 è una linea molto importante perché intercetterà tutto il traffico dalla Brianza, Monza, Sesto San Giovanni, Cinisello. Pur essendo una linea che prevede al momento 9 stazioni per circa 5 chilometri, ha una dimensione tale da ricevere 22 milioni di passeggeri all’anno, proprio perchè serve un bacino per Milano importantissimo. È una linea che darà la possibilità di rafforzare i collegamenti con aree fuori Milano molto importanti per chi viene a lavorare nella nostra città, riducendo il traffico e togliendo 9.500 tonnellate all'anno di inquinanti”.

Queste le parole del Sindaco Letizia Moratti intervenuta questa mattina in piazzale Istria, con l’assessore ai Lavori pubblici Bruno Simini e l’assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente Edoardo Croci, all’arrivo della talpa meccanica, la poderosa tunnel boring machine (90 metri di lunghezza e 9 diametro) che dallo scorso agosto sta scavando e costruendo la galleria della linea M5, la nuova metropolitana che collegherà Bignami a Garibaldi, lungo l’asse Fulvio Testi – Zara.

Oggi la talpa ha spostato l’ultimo strato di terra sbucando nello scavo della stazione di Istria, dopo aver già perforato quelle di Ponale, Bicocca e Ca’ Granda. Tra due settimane si rimetterà in moto per realizzare l’ultimo tratto fino alla stazione di Marche. Da lì in poi la talpa meccanica lascerà il posto allo scavo tradizionale con i minatori che, già partiti da via Volturno al quartiere Isola, realizzeranno due gallerie separate per consentire, a Zara, l’intersezione della M5 con la linea M3.

“Oggi abbiamo assistito all'uscita della talpa meccanica, una macchina estremamente innovativa, lunga più di 90 metri che scava 24 ore su 24, procedendo in media 10 metri al giorno, con 15 persone a turno. È molto più sicura per chi ci lavora, non è invasiva nei confronti della città ed è molto veloce”, ha detto il Sindaco Moratti, attorniata da ingegneri, tecnici e operai della Società Metro 5 che sta realizzando i lavori.”L’abbiamo utilizzata fino a piazzale Istria e proseguirà, dopo 15 giorni di manutenzione in questa stazione, per arrivare fino a viale Marche”.

Un percorso a tappe senza sosta che proseguirà da piazzale Istria per altri 500 metri, fino al completamento della galleria in corrispondenza della stazione Marche previsto per la fine di maggio. La conferma arriva da Giuseppe Nardi, amministratore delegato di Metro 5 S.p.A., presente sul cantiere con il direttore generale di Astaldi, Nicola Oliva. “I lavori stanno procedendo nel rispetto dei tempi stabiliti. La stazione Istria, raggiunta oggi – ha spiegato l’ingegner Nardi – rappresenta il penultimo atto di lavoro della Tbm che ora inizierà il suo scavo verso la stazione Marche, ultimo tratto di lavoro della talpa che verrà dopo smontata e riportata in superficie. Nel frattempo, sono comunque già iniziati i lavori di scavo tradizionale delle gallerie a singolo binario che consentiranno di raggiungere la stazione di Zara. Attualmente, alla luce di questi risultati, possiamo quindi confermare che la prima tratta che collegherà le stazioni di Zara e Bignami potrà essere operativa nel 2011”.

La nuova infrastruttura, prima metropolitana realizzata a Milano dopo la M3, inaugurata all’inizio degli anni Novanta, tra due anni sarà già attiva tra Bignami e Zara, nel tratto di galleria scavato dalla talpa meccanica.
“Abbiamo iniziato i lavori nel giugno 2007, riprendendo dopo vent’ anni a investire nelle metropolitane – ha ricordato il Sindaco – e il tratto Bignami-Zara sarà completato nella primavera del 2011. È importante che si arrivi fino a Zara, dove c’è l’intersezione con l’altra linea, con la possibilità di arrivare fino alla stazione Centrale e al Duomo. Il tratto finale Zara-Garibaldi richiederà un anno e qualche mese in più e sarà quindi entro il 2012”.

Tempi da record nella realizzazione della nuova infrastruttura che hanno contribuito a contenere, secondo le linee guida volute dall’assessore ai Lavori pubblici Bruno Simini, anche l’impatto del cantiere in quella parte della città.
“L’utilizzo della talpa meccanica, che lavora ininterrottamente scavando e realizzando la galleria ha permesso di ridurre i tempi di realizzazione dell’opera e la durata del cantiere in superficie”, ha dichiarato l’assessore Simini. “Liberare le strade dalle auto è uno degli obiettivi di questa amministrazione. Lo stiamo raggiungendo con la costruzione delle nuove linee della metropolitana, come la M5, e con l’attuazione del piano parcheggi”.

Ne è convinto anche l’assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente Edoardo Croci: “Stiamo procedendo con i lavori della M5 e presto inizieranno quelli della M4 di cui abbiamo approvato venerdì il progetto definitivo. Lo sviluppo della rete metropolitana milanese è effettivo e nel giro di pochi anni porterà al raddoppio delle linee esistenti, generando benefici sia in termini di mobilità, più veloce e sostenibile, sia in termini di rispetto dell’ambiente, con una riduzione del traffico privato e delle emissioni inquinanti”.

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