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martedì 13 ottobre 2009

MILANO - Piazza Fontana, al bando le auto






SÌ DELLA SOPRINTENDENZA AL RESTAURO. VERTICE IN COMUNE SUI TEMPI DEL CANTIERE

Isola pedonale e 100 nuovi alberi
Via ai lavori dopo 20 anni di polemiche. «Recuperiamo storia e bellezza»

Una grande isola pedonale affacciata sul Duomo. Un cortile rettangolare, in granito rosa, rialzato rispetto alla strada e ai binari del tram (che saranno spostati), circondato da alberi e impreziosito dal restauro della fontana realizzata nel 1782 dal­l’accademico di Brera Giuseppe Franchi. Il palazzo della polizia locale, quinta scenica in Becca ria, «ritrova centralità nel conte sto dell’area». Scompare invece il parcheggio sotterraneo previ sto inizialmente dal Comune e bocciato nel 2005 dalla Soprin tendenza: via, stralciato. La rinascita di piazza Fontana è in que sto piano di «sistemazione» presentato dagli architetti Marini e Polin e approvato il 5 ottobre dalla Soprintendenza ai Beni culturali. Linee guida: meno traffico, più decoro e verde. «Il nuovo progetto appare condivi sibile in quanto ricostituisce il perimetro della piazza recupe rando il disegno attuale» e «in tegrandolo con un nuovo spazio alberato», scrive nella rela­zione il soprintendente Alberto Artioli. I motivi della promozio ne stanno in un avverbio: «ar­moniosamente ». Perché «l’intervento rispetta il carattere del luogo, non lo stravolge». Il progetto è nuovo. Nel sen so che la proposta precedente, la piantumazione di «un bo schetto di ciliegi a cinquanta metri dall’abside della Cattedra le », era stata scartata sia dal Co mune sia della Soprintendenza, un anno e mezzo fa. Ora si riparte. L’assessore al Decoro urbano, Maurizio Cadeo, incontrerà oggi gli architetti per «verifica re materiali, modalità e tempi di intervento».

Un vertice tecnico, l’ennesimo, per sbloccare vent’anni d’ impasse. Per tappe. Il concorso inter­nazionale di progettazione risa le al 1988. Partecipano 80 archi tetti e vincono Gino Pollini (scomparso nel ’91), Giulio Marini e Giacomo Polin. Il via libera del Comune tarda, arriva nel 2003, questione di soldi e buro crazia. Ed è una falsa partenza. L’iter si pianta ancora sul pro getto di autosilo interrato. Ar tioli «esprime parere negativo» il 18 ottobre 2005: «Non appare opportuno prevedere opere nel sottosuolo che condizionerebbero le scelte progettuali future della superficie»; per altro, il parcheggio «sarebbe il richiamo di ulteriore traffico in una zona così delicata a ridosso della Cattedrale ». Palazzo Mari no adesso ha «ab bandonato » l’ipotesi, anche se non c’è ancora un provvedi mento ufficiale. Polin scrisse una lettera a Letizia Mo ratti subito dopo l’aggiudicazione del­l’Expo: « Possiamo sperare di riqualificare piazza Fontana prima dell’Expo 2015?». Forse sì. È già stato completato lo Starhotel Rosa, quattro piani su un porticato a campa te.

Nel secondo e nel terzo blocco di ruderi ed edifici cascanti (proprietà Ce schina) sono invece previsti appartamenti, negozi e uffici. Annunciano dal Comune: «Le de molizioni partono a breve, i cantieri saranno completati in tre anni». Dietro l’angolo, avanza il restauro del Teatro Gerolamo: sala da 226 posti su tre ordini di palchi, come da disegno ottocentesco del Mengoni. Il restyling di piazza Fontana dovrebbe completare la rinascita. L’isola pedonale e i nuovi edifici sono pensati in «continuità » stilistica con il palazzo dell’Arcivescovado. I fondi per l’intervento vanno recuperati dagli oneri di urbanizzazione e dalla cessione pubblica dei terreni. Servono almeno due milioni di euro.
Armando Stella

Dal Corriere della Sera

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good

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