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martedì 19 gennaio 2010

GENOVA - Ecco il porto del futuro


Dodici opere entro l'anno

Investimenti per 440 milioni di euro cambieranno il volto dello scalo. "Interverremo sulla struttura del porto" assicura. Potenziamento del settore dei contenitori, tombamento della calata Bettolo, interventi a ponte Parodi e ponte dei Mille. Adeguamento strutturale nel porto storico di Sampierdarena

Quattrocentoquaranta milioni di investimenti per cambiare il volto del porto di Genova. A palazzo San Giorgio è stato presentato ieri il piano delle opere dello scalo. Niente libro dei sogni, ma un lungo elenco di opere già avivate o in corso di assegnazione.
Dodici gli interventi principali, alcuni interamente finanziati da Autorità Portuale altri con cofinziati dallo Stato. "Coinvolgere i privati? Difficile, il privato interviene sull’opera se questa garantisce un reddito", spiega Luigi Merlo presidente dell'Autorità portuale. "Qui invece si tratta di intervenire sulla struttura del porto, consolidandone la tenuta e realizzando quelle opere funzionali a gestire al meglio i traffici".

Uno degli interventi centrali del piano delle opere riguarda i dragaggi e i nuovi riempimenti a mare per il potenziamento del settore dei contenitori. Dopo la prima fase che ha messo in sicurezza l’area passeggeri e quella del porto petroli, nei primi giorni di febbraio partirà la seconda fase di dragaggio dell’area di Sampierdarena particolarmente delicata e complessa perché verrà condotta con due draghe, oggi impegnate a Civitavecchia e Brema, specializzate negli interventi sui fondali più resistenti.

L’intervento darà una risposta molto attesa in un’area su cui proseguono i lavori per Calata Bettolo, mentre fra pochi giorni partiranno i lavori per il riempimento del Ronco-Canepa. A questo si aggiunge un profondo intervento di adeguamento strutturale nel porto storico di Sampierdarena che si è reso necessario perché costruito primo dell’avvento del traffico contenitori.

Un altro intervento centrale nel piano delle opere riguarda le riparazioni navali. La due diligence appena terminata ha dimostrato che è necessario un intervento strutturale su un’area a lungo trascurata: occorreranno 25-30 milioni di euro per rimettere a norma i cinque bacini, vecchi di un secolo, e per la realizzazione della sesta vasca.

Per quanto riguarda invece l’area passeggeri è in fase di assegnazione la gara per la realizzazione della grande banchina di Ponte dei Mille con un accosto di 340 metri destinato alla navi passeggeri di ultima generazione. Nel piano delle opere sono compresi inoltre anche alcuni progetti fortemente innovativi che sono stati realizzati insieme alla Capitaneria come la nuova stazione meteomarina, che attraverso l’impiego di undici anemometri consentirà di avere dati previsionali importanti per vento e mare, e il recupero la valorizzazione di alcuni edifici storici vincolati da tempo in stato di abbandono

(18 gennaio 2010)

Da Repubblica

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