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venerdì 29 gennaio 2010

GENOVA - Il vecchio silos si trasforma in polo culturale





Recuperare il complesso dell'Hennebique non solo per riqualificare l'area urbana del porto di Genova, ma per ottimizzare il rapporto tra l'attività industriale e il turismo. Sono questi gli ambiziosi obiettivi che si pone il progetto «Cimento» per l'ex silos granario: un consorzio guidato da Reer ha già pronto il progetto da presentare alla gara d'appalto che l'Autorità portuale si prepara a lanciare nelle prossime settimane. Secondo il piano ideato e coordinato da Carlo Guglielminetti, i 30mila metri quadrati dell'Hennebique saranno ristrutturati e modificati per accogliere diverse iniziative nel campo dell'innovazione tecnologica, della logistica e del turismo. Distribuiti su sei piani - sette se si include il sotterraneo - troveranno spazio parcheggi, negozi, uffici, musei, spazi espositivi, un albergo e dei punti di ristoro: «Nato 110 anni fa per la lungimirante e coraggiosa sfida degli imprenditori portuali e delle istituzioni genovesi - spiega Guglielminetti - l'Hennebique rinasce oggi con contaminazioni stimolanti tra energia e cioccolato, teatro e logistica, suq e scienza futura». Il progetto infatti prevede diverse iniziative che hanno come comune denominatore l'interattività. Un intero piano sarà dedicato a Energylab, un museo dell'energia che con un taglio rigorosamente scientifico affronterà il tema della produzione energetica tramite fonti sia tradizionali sia nuove.


Ampio spazio sarà dato a Logisticlab, un'area che ha come obiettivo illustrare le più avanzate soluzioni tecniche nel campo della logistica, dallo shipping ai servizi turistici innovativi; ci sarà poi il museo del cioccolato e quello della pace, mentre lo spazio espositivo della Casa dell'immigrato andrà a integrare la mostra permanente sull'emigrazione italiana ospitata dal museo del mare. L'esperienza artistica e organizzativa di Carla Peirolero, fondatrice dell'associazione Chance specializzata nella gestione di manifestazioni culturali, sarà utilizzata per l'area dedicata al Mediterraneo-Suq: uno spazio polifunzionale pensato per far coesistere differenti proposte di cucina etnica e regionale, artigianato solidale e offerte formative per bambini e studenti. Per migliorare l'accoglienza turistica il progetto poi prevede la costruzione di un albergo a tre stelle con almeno ottanta camere.
Ma arriviamo ai numeri. I tempi di realizzazione dovrebbero aggirarsi intorno ai tre anni, mentre l'investimento necessario per il piano di recupero studiato con gli architetti dell'Agenzia di Architettura 5+1 è di circa 75 milioni di euro: a fronte di una spesa di gestione di quasi 17 milioni di euro l'anno, i ricavi attesi sono di almeno 19 milioni. «È già stato manifestato interesse nei confronti dell'iniziativa da parte di diverse aziende - fa sapere Guglielminetti - tra cui il gruppo Msc».
Il progetto è pronto dunque per partecipare alla gara d'appalto, sui cui tempi però non c'è ancora nulla di definito: gli organizzatori di Cemento si aspettano un annuncio da parte dell'Autorità portuale nel giro di poche settimane, ma la data precisa resta da fissare. L'Hennebique, rimasto inutilizzato per più di trent'anni, è stato più volte al centro di progetti di rilancio, tutti non portati a termine o addirittura mai iniziati: come l'idea di trasferire nella zona portuale la facoltà di ingegneria, pensata dall'Università di Genova quando aveva in concessione l'area.

Da il Giornale

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