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mercoledì 20 gennaio 2010

MILANO - Tornano alla luce i«bagni» di De Chirico




FURONO REALIZZATI NEL 1973 SU PROGETTO DELL'ARTISTA


Nei giardini della Triennale. Il complesso scultoreo riapre al pubblico dopo un attento restauro

MILANO - Due nuotatori, un cigno, una palla, una cabina, un trampolino e una grande vasca dal profilo curvilineo, sul cui fondo è dipinto il fluire di onde.... Un angolino di mare a Milano, regalato alla città da Giorgio De Chirico in occasione dell'inaugurazione della XVesima edizione della Triennale, nel 1973, e poi abbandonato all'incuria del tempo. Il gruppo scultoreo «I Bagni Misteriosi», realizzato dall'ingegner Giulio Macchi in delicata pietra di Vicenza, nel Parco Sempione, su progetto dell'artista, è tornato ora al suo splendore e nella pienezza dei suoi colori, dopo un'accurata opera di restauro.

A presentare il lavoro ultimato, nella sua sede - i giardini della Triennale in via Alemagna - il sindaco Letizia Moratti. Era previsto che il gruppo scultoreo rimanesse solo per un breve periodo, tanto che non ci si preoccupò della durata, usando come materiale un calcare particolarmente ricco di conchiglie fossili, estremamente fragile e deteriorabile. Fu poi deciso che «I Bagni Misteriosi» rimanessero in quel luogo, appena alle spalle del Palazzo della Triennale e col tempo l'opera ha finito con il danneggiarsi. Da qui la decisione del restauro, completato dalla protezione dell'opera con una apposita struttura. Adesso l'opera, protetta da una struttura trasparente, sarà visibile ogni sabato e domenica nel giardino della Triennale (viale Alemagna 6), dalle 10.30 alle 17 con ingresso gratuito.






Gli originali dei due nuotatori, che erano stati realizzati personalmente da De Chirico, saranno portati nel nuovo Museo del Novecento, sostituiti nella vasca da due copie. «Quest'opera - ha detto il sindaco Letizia Moratti presentando il restauro - valorizza il patrimonio artistico permanente di Milano, nel quadro di un progetto che vogliamo aggiungere ai programmi di mostre temporanee, per le quali lo scorso anno abbiamo avuto un incremento di visitatori del 30 per cento». Sulla vicenda del restauro era intervenuto in modo molto critico nei giorni scorsi anche l'ex assessore alla Cultura del Comune di Milano, Vittorio Sgarbi: «Per una completa idiozia feticista - aveva detto il critico d'arte - l'amministrazione di Milano ha deciso di restaurare tutto il complesso scultoreo tranne i due bagnanti e di farne una copia, come fossero i Bronzi di Riace». (fonte: redazione online)

Dal Corriere della Sera

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