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mercoledì 27 gennaio 2010

MILANO - Memoriale della Shoah. Posata la prima pietra






Moratti: "Un luogo per onorare le vittime dell'Olocausto e per non dimenticare la tragedia della deportazione e dei campi di sterminio". Esposti i vagoni che da Milano partirono alla volta di Auschwitz-Birkenau e Bergen-Belsen il 30 gennaio 1944

Milano, 26 gennaio 2010 – “Una pietra, la prima, per rendere omaggio alle tante vittime della Shoah, per celebrare il valore assoluto della persona rispetto al buio della ragione, per non dimenticare la tragedia della deportazione e dei campi di sterminio". Con queste parole il Sindaco Letizia Moratti ha presto parte alla cerimonia di posa della prima pietra del Memoriale della Shoah, che si è tenuta questa mattina nei pressi del Binario 21, dove sorgerà il Memoriale della Shoah di Milano.

All’incontro, presieduto da Ferruccio de Bortoli e Mauro Moretti, rispettivamente presidente della Fondazione Memoriale della Shoah di Milano e amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, sono intervenuti anche Roberto Jarach, vicepresidente della Fondazione Memoriale della Shoah di Milano, e Giovanni Maria Flick, presidente della Fondazione Museo della Shoah di Roma e presidente emerito della Corte Costituzionale. Tra gli altri anche il presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni e la scrittrice Liliana Segre, tra i pochi sopravvissuti ai campi di sterminio.

Ferruccio de Bortoli, dopo aver letto il messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha voluto condividere una riflessione sul senso di questo Memoriale: “Se oggi siamo qui – ha detto – è perché vogliamo costruire una memoria vivente scongiurando il pericolo di una rimozione del passato, non una memoria che scivoli nella retorica.

Questo Memoriale sarà una struttura vivente, un luogo di studio, un luogo di scambio, per discutere, capire e meditare. E avrà uno spazio del silenzio, aperto alla preghiera di ogni fede, nel rispetto reciproco". Per l’occasione, i vagoni che da Milano partirono alla volta di Auschwitz-Birkenau e Bergen-Belsen, il 30 gennaio 1944, sono stati esposti questa mattina in via Ferrante Aporti (al numero civico 3).

Lo stesso luogo da dove ebbe inizio la deportazione degli ebrei milanesi. L’esposizione dei due vagoni, simbolo di un progetto unico in Europa che affianca la memoria storica allo studio, alla ricerca e al confronto, coincide con l’avvio ufficiale dei lavori del Memoriale che verrà realizzato proprio negli spazi sottostanti al Binario 21.

“Dal luogo buio della nostra storia – ha sottolineato il Sindaco –, oggi il Binario 21 con il Memoriale della Shoah diventa simbolo di luce, di speranza e di libertà. Luogo di memoria e di incontro, una presenza viva nell’anima di Milano e un’opportunità, in particolare per i giovani, di straordinaria riflessione e di crescita. Voglio ricordare, infine, anche l’importanza di un’altra iniziativa, quella del Giardino dei Giusti, che celebra allo stesso modo il ricordo di tutti coloro che hanno saputo difendere con coraggio il valore assoluto della vita, il rispetto dell’identità culturale e religiosa di fronte a tutte le situazioni di Male estremo".

Il progetto, che porta la firma degli architetti Guido Morpurgo ed Eugenio Gentili Tedeschi, risale al 2002 ma è stato definito in modo più dettagliato, nel 2007, con la nascita della Fondazione del Memoriale della Shoah. Si estenderà su una superficie di circa 7mila metri quadrati e prevede due parti distinte: una di memoriale, che sarà riportata alle condizioni di quegli anni oscuri, l’altra destinata invece allo studio, alla riflessione e al dialogo.


Dal Comune di Milano

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