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martedì 18 maggio 2010

MILANO - Così cambierà Piazza Piemonte




TRA GIUGNO E LUGLIO LA DEMOLIZIONE PARZIALE DELL’«ECOMOSTRO»

Sarà ridotta la pensilina di accesso ai box. Arriva la statua del «Cavallo del mare» di Aligi Sassu

Là dove c’è il cemento tornerà l’erba, sarà alzato un podio e verrà collocata in cima una statua di Sassu: il «Cavallo del mare». La rinascita di piazza Piemonte passa dalla demolizione, tra giugno e luglio, di un terzo dell’ecomostro che porta ai box sotterranei e dalla donazione della scultura al Comune da parte dalla Fondazione Aligi Sassu e Helenita Olivares. Il «Cavallo», nel progetto approvato dalla Fondazione e condiviso dal Comune, occuperà la porzione di suolo tolta allo scatolo. Salgono così a quattro le opere di Sassu assegnate al «Parco delle arti» di fronte al Nazionale. Non è ancora sicuro, invece, il destino delle «Tre Grazie» di Salvatore Fiume: la prima ipotesi è stata bocciata dalla Commissione paesaggistica di Palazzo Marino e gli eredi, adesso, ci riprovano con un secondo, e definitivo, schema di intervento. L’autosilo da 600 posti è finito da due mesi. La pensilina è stata colorata di bianco, in tono col Teatro, e aggraziata da un giardino pensile sul tetto: «Il paesaggio è già nettamente migliorato» osserva l’assessore ai Lavori pubblici, Bruno Simini. Da questa settimana si lavora al piano di risistemazione superficiale dell’area. L’assessore al Decoro urbano, Maurizio Cadeo, incontrerà la famiglia di Fiume, i legali e l’architetto Umberto Callos Calloni per discutere della nuova ipotesi di studio sul centro di piazza Piemonte: «Troveremo un’intesa — assicura —. E speriamo che la Commissione paesaggistica non blocchi nuovamente l’operazione». L’ultima volta, le «Tre Grazie» si erano incagliate sul frassino in mezzo all’incrocio. Le sculture, conclude Cadeo, «non sono orpelli, ma un contributo fondamentale per la rinascita di piazza Piemonte». Quattro sicure. Forse cinque.

Armando Stella




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