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venerdì 21 maggio 2010

MILANO - Duomo, niente fondi per i restauri



I LAVORI SULLA GUGLIA MAGGIORE SONO APPENA PARTITI E DURERANNO CIRCA TRE ANNI

Accuse a governo e Comune Denuncia della Veneranda Fabbrica. «Concerti per sostenere i progetti»
«C’è uno squilibrio evidente tra quello che il Duomo dà a Milano, alla regione e all’Italia e lo sforzo esiguo degli enti locali». È evidente, ma coi numeri rende meglio: la cattedrale simbolo della città «produce» un indotto turistico di 300 milioni di euro l’anno, con oltre 3 milioni di visitatori, mentre il governo e le amministrazioni locali, spiccioli esclusi, attualmente restituiscono zero. È evidente, ma il presidente della Veneranda Fabbrica, Angelo Caloia, è ancora più chiaro: «Concorrere alle esigenze del Duomo è un dovere degli enti locali. Noi possiamo anche buttare il cuore oltre l’ostacolo, ma lo Stato deve farsi carico di questa che è un’obbligazione pubblica, non una forma d’assistenza e tanto meno un’elemosina: senza un contributo continuativo non possiamo sostenere da soli le spese per la conservazione e la manutenzione della cattedrale».
Il solo intervento sulla Guglia maggiore — i lavori sono appena partiti e dureranno circa tre anni —costa quasi 9 milioni di euro. Il Museo del Duomo è chiuso dall’ottobre 2005 e per il restyling servono altri 10 milioni. Infine, «potremmo valorizzare il Tesoro del Duomo, l’organo della cattedrale, la cappella musicale...». Il problema sono i soldi. La Veneranda Fabbrica ha illustrato ieri il bilancio 2009: «Le risorse straordinarie ricevute dagli enti — 2,79 milioni di euro —sono di gran lunga inferiori all’importo delle indispensabili opere di ristrutturazione— 6,3 milioni».

Il governo ha finanziato la cattedrale con 50 milioni di euro in dieci anni e ha garantito nel 2009 un’ultima rata da 2,5 milioni; il Comune ha abolito la tassa di scopo nel 2002 e non ha ancora stanziato il bonus da 1,5 milioni annunciato nell’aprile 2009 da Letizia Moratti. Regione, Comune e Provincia hanno raggiunto nelle ultime settimane solo un’intesa tecnica (da 3,5 milioni) sull’accordo di programma per sostenere il recupero della Guglia maggiore: «Ora —commenta Caloia—aspettiamo le delibere». Il ministero per i Beni culturali dovrebbe invece riuscire a garantire 1,5 milioni di euro: «Ma il governo— conclude il presidente della Fabbrica — dovrebbe ripristinare subito la legge per il contributo fisso dello Stato». Che venne concepito, due secoli addietro, come compensazione per i beni sottratti alla chiesa.

Ricapitolando: la Fabbrica, senza nuovi aiuti pubblici, chiuderebbe il bilancio 2010 con un buco di 5 milioni. Conseguenza: in attesa delle istituzioni, la cattedrale fa da sé. Lanciando il progetto «VivilDuomo», un cartellone di concerti sulle terrazze e una campagna di raccolta fondi tra i milanesi per il restauro della Guglia maggiore (donazioni possibili dal 24 maggio). Questo il programma: il compositore Maurizio Fabrizio presenterà il 15 giugno la partitura di musica sacra «Everyman» per le voci di Angelo Branduardi, Mango e Laura Valente. Il tenore spagnolo Josè Carreras canterà, a luglio, la «Misa Criolla» di Ariel Ramirez. Un altro tenore, l’italiano Andrea Bocelli, si esibirà in Duomo il 30 settembre in un concerto organizzato dalla Fondazione Rava per i terremotati di Haiti.

Armando Stella Corriere della Sera

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