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martedì 19 aprile 2011

BOLOGNA - L'auditorium di Piano per Bologna: un mega-Stradivari da 1.800 posti





L'archistar: «Servono 3-4 anni per costruirlo». Roversi Monaco: «Tutta la città deve partecipare». Abbado: «Bologna potrà diventare vera capitale della musica»



Sembrerà un'astronave. O meglio, visto che il materiale principe sarà il legno, una gigantesca arca. Per la musica. Quindi: un grande Stradivari. Queste le immagini usate dall'archistar Renzo Piano per descrivere il progetto per un nuovo auditorium a Bologna realizzato su input del maestro Claudio Abbado e su commissione della Fondazione Cassa di Risparmio. Dove? Dovrebbe sorgere al centro del comparto della Manifattura delle arti, dietro il Mambo di via don Minzoni, in particolare nel luogo dove un tempo sorgeva l’antico porto commerciale di Bologna sul canale del Cavaticcio.

Piano ha immaginato una struttura in grado di ospitare 1.800 persone e con un’acustica perfetta, studiata dal giapponese Yasu Toyota, «il più grande acustico vivente».

Il luogo destinato ad accogliere l’auditorium, realizzabile se la città saprà rispondere alla sfida, è il Campus delle Arti, che attorno al giardino dell’ex Manifattura ospita Cineteca, Dams, Mambo, il centro sociale Costa e il centro culturale La Salara. Per far posto alla sala concerti, futura casa dell’Orchestra Mozart di Abbado, sarà abbattuto l’ex cinema Embassy di proprietà del Demanio e recuperata la settecentesca palazzina Magnani, collegata all’auditorium da un percorso interrato e un percorso aereo e destinata ad ospitare le attività legate alla presenza degli artisti (camerini e sale prova).

Il resto su il Corriere di Bologna



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