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martedì 2 novembre 2010

MILANO - Fino al 2015 la bandiera del Bie sventolerà su Palazzo Marino


Milano riceve il testimone di Expo da Shanghai e lancia lo slogan: "Venite in Italia realizzate il vostro sogno"
Sulle note di Dvorak,  patto di non belligeranza fra Moratti e Formigoni: "Ora dobbiamo lavorare insieme"
dal nostro inviato ANDREA MONTANARI


SHANGHAI  -  Sono le 20,25 a Shanghai (13,25 in Italia) quando il segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon e il presidente del Bie Jean Pierre Lafon consegnano a Letizia Moratti la bandiera del Bie appena ammainata dal pennone più alto del palco dell'auditorium dell'Expo 2010 al suono della sinfonia "Dal nuovo mondo" di Dvorak. Nello stesso istante, il marito del sindaco, Gianmarco Moratti scatta una foto della moglie con il suo telefonino. Un gesto che segna ufficialmente il passaggio di testimone tra l'Expo di Shanghai e quella che Milano organizzerà nel 2015. Una serata che segna anche la ritrovata pace tra il sindaco e Roberto Formigoni che dopo la consegna della bandiera stringe la mano al sindaco e le sussurra: "Ora Letizia tocca a te. Le discussioni servono sempre per trovare un accordo. Ora dobbiamo lavorare insieme".

Lei, ancora molto emozionata, bacia il marito a promette: "Esporremo la bandiera del Bie sul balcone di Palazzo Marino". Poi, come segno di pace anche verso l'opposizione di centrosinistra, la Moratti piega la bandiera a mo' di lenzuolo con Andrea Fanzago, vicecapogruppo del Pd in consiglio comunale. "Non me ne separerò mai" dice il sindaco. Passerà alla storia come la pace del "curry" dal menù servito durante il ricevimento ufficiale a base di involtini primavera, wanton e pollo al curry e penne al sugo, innaffiati da vino rosso cinese. Anche se a Formigoni durante il ricevimento sfugge la battuta: "Voglio vedere in che condizioni restituirà la bandiera dopo cinque anni dopo averla esposta a Palazzo Marino".


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