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martedì 23 novembre 2010

MILANO - Ticinese, locali chiusi entro mezzanotte



SI STUDIANO I DETTAGLI LEGALI PER EVITARE LA BOCCIATURA DA PARTE DEL TAR
Movida selvaggia, pronta l'ordinanza
Il Comune: locali chiusi entro mezzanotte. De Corato: «In Ticinese, linea dura dopo le minacce e i vandalismi»


Chiusura dei bar a mezzanotte. Due ore in anticipo rispetto all'orario attuale. A stabilirlo potrebbe essere una nuova ordinanza del Comune per cercare limitare «le distorsioni della movida» nella zona di via Vetere. L'ipotesi è concreta ed è stata discussa a lungo ieri a Palazzo Marino dal vicesindaco Riccardo De Corato. Che prima di estendere al cuore del Ticinese un nuovo provvedimento «coprifuoco», mette però in chiaro: «In ogni caso avremo bisogno di un contingente di forze dell'ordine superiore rispetto a quello che viene oggi destinato a quella zona. Lo chiederò a prefetto e questore. Se verrà firmata una nuova ordinanza, bisogna avere la certezza che riusciremo a farla rispettare». In questa fase sembra esserci però un punto da risolvere ancora più critico. Dopo le ultime decisioni del Tar, che ha dato ragione ad alcuni locali e bar del Corvetto, il Comune dovrà elaborare un impianto legale in grado di «blindare» il provvedimento di fronte ai possibili (anzi, certi) ricorsi che arriveranno dai gestori dei bar.

Martedì i cittadini di via Vetere e del comitato «La Cittadella» si riuniranno in un'assemblea che hanno intitolato «Omission day», il giorno dell'omissione, che imputa alle istituzioni un disinteresse per schiamazzi, spaccio, evasione fiscale, degrado e, sommando tutto, «una totale mancanza delle condizioni minime di vivibilità del quartiere». Di fronte a questa situazione, De Corato mette in chiaro due cose. Primo: «Conosciamo benissimo la situazione, cerchiamo di contrastarla da anni». Secondo: «Se intorno a via Vetere, in uno spazio ridottissimo, si radunano fino a 6-700 ragazzi nelle serate del fine settimana, c'è il rischio che qualsiasi tentativo di far rispettare le regole sfoci in un problema di ordine pubblico. Per questo abbiamo bisogno di più forze, e il contingente di 10 agenti di polizia o carabinieri, senza polemiche, purtroppo non è sufficiente». In questi anni Palazzo Marino ha elaborato, sempre attraverso ordinanze, una serie di possibili strumenti di intervento. Dal divieto di consumare alcol in bottiglia in strada, al divieto di vendita ai minori di 16 anni (450 euro di multa). Qui si torna però a un punto che il Comune ritiene centrale: se a bere all'aperto sono oltre 600 persone, fare multe diventa complicato. Già da oggi, assicura De Corato, c'è però un elemento sul quale si può intervenire. I vigili si concentreranno su un nuovo «settore critico»: «Nella zona - racconta il vicesindaco - ci sono molti distributori automatici di birra e altre bevande alcoliche che non potrebbero essere in funzione dopo la mezzanotte, fino alle sette del mattino. Le sanzioni prevedono 10 mila euro di multa se la distribuzione avviene su suolo pubblico e 4 mila euro se si tratta di area privata. Alcune pattuglie dei vigili si concentreranno su questo».

Tornata al centro del dibattito pubblico dopo un lungo, nuovo video-denuncia girato dai cittadini della zona (vendita di alcol e cocktail senza scontrini fiscali; ribellione dei clienti dei bar contro i cittadini che si lamentano per le notti insonni), via Vetere è una delle zone in cui si giocherà anche una parte del consenso per le prossime elezioni. Da una parte i cittadini che chiedono risposte dal Comune, dall'altra i gestori dei locali che rivendicano la «libertà d'impresa». De Corato elenca però i risultati dell'attività svolta dai vigili nella zona: «In un anno la polizia locale è intervenuta 313 volte contro spaccio, abbandono di rifiuti, consumo di alcol, graffiti. A volte allertata dalle 23 telecamere che tutelano l'area tra corso di Porta Ticinese, via Vetere, via Vettabbia, Parco delle Basiliche. E alle Colonne di San Lorenzo (una delle 5 zone prioritarie di Milano individuate) dal marzo 2011 verranno accese le telecamere "intelligenti". È questa la dimostrazione del nostro impegno a tutelare la zona».


Gianni Santucci  CORRIERE DELLA SERA

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