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domenica 7 novembre 2010

NAPOLI - Pompei e il crollo - Bondi: bisogna spendere meglio le risorse, occorrono nuove figure





Il ministro in visita agli Scavi dopo il crollo 
della "Schola": "Riferirò subito in Parlamento"


«Per quanto mi riguarda, riferirò immediatamente al Parlamento rispetto a quanto ho potuto verificare e conoscere oggi dopo l’incontro avvenuto a Pompei, sulla base di un atteggiamento di serietà e di responsabilità», lo afferma il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, in visita domenica al sito di Pompei, dopo il crollo della "Domus dei gladiatori".

NUOVE FIGURE - I problemi del sito archeologico di Pompei non si possono ridurre alla mancanza di risorse, che, quando ci sono, non vengono neanche spese, ed occorre affiancare «nuove figure professionali» ai sovrintendenti «che svolgono bene il proprio ruolo di tutela del patrimonio culturale». Questo il pensiero del ministro per i beni culturali Sandro Bondi, che ha incontrato i giornalisti al termine del sopralluogo compiuto alla «Schola Armaturaum» crollata ieri mattina. «In questi anni Pompei ha usufruito di incassi per i i biglietti dei visitatori che ammontano a 20-25 milioni all’anno - ha aggiunto Bondi -. Il problema non è solo di risorse economiche, c’ è bisogno di spendere meglio e di affiancare ai sovrintendenti, che svolgono il ruolo di tutela storica del patrimonio nuovo figure professionali e nuove forme di gestione per un utilizzo più efficiente delle risorse disponibili». «In tutti i Paesi del mondo - ha detto ancora il ministro - i musei delle aree archeologiche hanno dei direttori, cioè delle figure autonome per gestire. Dobbiamo fare la stessa cosa». Bondi ha specificato che pensa di utilizzare i giovani laureati nel settore dei beni culturali che siano formati anche nel management.


Corriere del Mezzogiorno

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