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giovedì 3 febbraio 2011

MILANO - Smog, la rivolta del centro



APPROVATA DAL CONSIGLIO DI ZONA 1 LA RICHIESTA DI ANNULLARE I DIVIETI
Smog, la rivolta del centro
Moratti: la salute prima degli affari
La replica del sindaco alle accuse dei commercianti. I residenti della prima cerchia: basta disagi







«Stiamo lavorando per un equilibrio tra le esigenze dei commercianti e l'esigenza di tutelare la salute dei cittadini, che viene prima di tutto». Letizia Moratti difende il pacchetto antismog dall'attacco dei negozianti: l'emergenza è sanitaria, dice, gl'interessi di bottega vengono dopo. Eppure, mentre Milano arranca e si avvia verso la seconda domenica senz'auto, anche se più soft, il fronte della rivolta si allarga: anche gli abitanti nei Bastioni sfidano l'embargo, invocano una deroga e sollecitano la sospensione dell'ordinanza. Il divieto di circolazione nella Cerchia, si legge in una mozione approvata dal Consiglio di Zona 1, è «particolarmente penalizzante per i residenti» in zona Ecopass che sono «impossibilitati a circolare anche per esigenze che possano richiedere l'uso della vettura». Le esigenze: lavoro, spesa, figli. Così la presidente Micaela Goren Monti (Pdl): «Sono sommersa da email e telefonate. La gente è esasperata».


Il segno è stato passato il 12 gennaio: le polveri sottili, da allora, non sono più scese sotto la soglia d'allarme. I provvedimenti d'urgenza hanno già fermato le auto inquinanti (al dodicesimo giorno di Pm10 fuorilegge), ordinato una domenica a piedi, imposto l'abbassamento di un grado delle caldaie e proibito l'area Ecopass, da lunedì, ai veicoli sottoposti al ticket (pendolari, residenti e commercianti). È questo il divieto che più incide sul sistema di trasporto milanese: colpisce il 50% dei furgoni e impedisce gli spostamenti «sporchi» degli abitanti. Simonpaolo Buongiardino, dell'Unione del Commercio, incontrerà oggi il vicesindaco De Corato: «Rischiamo una gravissima carenza di rifornimenti». Il Cdz 1 rilancia: «La situazione è insostenibile». I vigili urbani, ieri, hanno staccato le prime multe: «Tolleranza finita».


Il dispositivo del Comune sospende le misure d'emergenza dopo tre giorni consecutivi di aria pulita, ma le previsioni meteo sono infelici: domenica, quasi certamente, scatterà lo stop alle auto. Un blocco flessibile, l'ha definito il sindaco: «Cercheremo di lavorare per creare meno disagi possibili». Il Comune potrebbe concedere ai commercianti già oggi una finestra d'ingresso ai Bastioni per il carico e scarico merci e restringere gli orari di una domenica ecologica che coincide con l'apertura straordinaria dei negozi: 8 ore di blocco anziché 10, dalle 8 alle 16 o tra le 10 e le 18.


Attacca Roberto Caputo, Pd: «È una Moratti indecisa, titubante». Il Codacons, visto l'assedio del Pm10, invoca «la chiusura delle scuole». Intanto, diciannove sindaci dell'hinterland di Pdl e Pdl hanno chiesto e ottenuto dal presidente della Provincia Guido Podestà la convocazione di un summit antismog: «Apriamo un tavolo di confronto permanente per pianificare strategie comuni sui temi dell'ambiente e della salute pubblica». Giorgio Oldrini da Sesto: «O tutti prendiamo gli stessi provvedimenti o si creano solo disagi ai cittadini». Graziano Musella, Assago: «Subito azioni condivise». Il vertice è fissato per il 9 febbraio.


Armando Stella  Corriere della Sera

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