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venerdì 25 marzo 2011

MILANO - La Moratti si infila nel tunnel





"Un'opera utile e importante"
Il sindaco conferma l'accelerazione sul progetto di Condotte per collegare Rho a Linate
No del centrosinistra. Il Pd: "Un dono ai costruttori". Rizzo (Lista Fo): "Una provocazione"
di TERESA MONESTIROLI La Repubblica


Un’opera «utile e importante». Sono queste le parole con cui il sindaco definisce «tutto quello che toglie il traffico dalle strade». Compresa la maxigalleria Expo-Linate, il cui progetto potrebbe arrivare in giunta prima del voto. «Il tunnel è simile alle metropolitane — afferma il sindaco Letizia Moratti — Le linee 4 e 5 faranno calare il traffico in superficie del 14 per cento. Tutto quello che favorisce la riduzione delle auto in città deve essere visto positivamente, come del resto hanno fatto le grandi capitali europee». Si procede, dunque, e l’indirizzo politico non è cambiato. Nonostante il consiglio comunale abbia vincolato l’infrastruttura al nuovo Pum, il Piano urbano della mobilità, che verrà discusso dopo le elezioni, Palazzo Marino spinge perché la delibera sul tunnel venga approvata entro la fine del mandato.

«È una provocazione — commenta Basilio Rizzo, consigliere della Lista Fo — Quando si trattava di approvare il Piano di governo del territorio la maggioranza assicurava che del tunnel non si sarebbe più parlato fino alla definizione del Pum, ora che il Pgt è passato scopriamo che i lavori procedono». E speditamente, visto che il Comune ha inviato una sostanziale approvazione al piano di fattibilità di Condotte, il colosso delle gallerie entrato nel gruppo dei privati che dovrebbero realizzare il tunnel in project financing. Una lettera che chiede alcuni cambiamenti tecnici, a cui la società è pronta a rispondere nel giro di pochi giorni. A quel punto Palazzo Marino sarà pronto per il passaggio in giunta e per l’avvio di una gara «senza pregiudizio patrimoniale» dove si specifica che l’opera è subordinata al voto del consiglio comunale.

Il progetto definitivo, presentato dai privati, prevede una galleria di 12,7 chilometri che collega l’aeroporto con l’autostrada dei Laghi, con 8 uscite intermedie in città, la cui realizzazione costerà 2,6 miliardi. Secondo i calcoli di Condotte sarà possibile consegnare i primi 7,5 chilometri, da Expo a Garibaldi, entro il 2015 se i lavori di scavo partiranno entro fine 2011. Nel piano di fattibilità viene anche indicato l’impatto che il tunnel avrà sulla città: 57.100 auto al giorno nel 2020 quando dovrebbe essere completata l’intera tratta, 22 milioni di ore l’anno risparmiate dagli automobilisti e 74 milioni di chilometri in meno percorsi. La società prevede di rientrare dei costi con una concessione di 60 anni e un pedaggio di 6070 centesimi al chilometro.

«È un regalo ai costruttori — commenta Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd a Palazzo Marino — Non servirà a togliere traffico delle strade ma, al contrario, riverserà le auto in centro. Con noi al governo non si farà mai». Contrari anche gli ambientalisti, con Franco Beccari (Legambiente) che dice: «È irresponsabile pensare di sconvolgere Milano per portare migliaia di auto in città. Come può il sindaco dichiarare di volere più verde e allo stesso tempo programmare un’opera che per ripagarsi avrà bisogno di nuovo traffico a pagamento?». A favore invece il centrodestra, con il consigliere pdl Marco Osnato che spiega: «Il tunnel non farà aumentare il traffico: gli automobilisti che lo utilizzeranno avrebbero comunque attraversato Milano, ma in superficie».

1 commento:

Anonimo ha detto...

Penso che in realtà in città arriveranno più macchine visto che sarà più facile raggiungerla. Scontato.

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