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mercoledì 30 marzo 2011

TORINO - Domeniche a piedi fino a giugno, niente auto in via Po e via Roma



Domeniche a piedi fino a giugno
Sestero accoglie l'idea di Vergnano
L'assessore al Traffico dice sì alla proposta del sovrintendente del Regio lanciata su Repubblica:  niente auto in via Po e via Roma
di  DIEGO LONGHIN




Domenica pomeriggio a piedi in via Roma e in via Po fino a giugno. La decisione formale verrà presa nella prossima giunta, ma ieri l’assessore alla Viabilità, Maria Grazia Sestero, ha incontrato i tecnici del Comune e due colleghi, l Fiorenzo Alfieri,  cultura e Roberto Tricarico, ambiente. Con un occhio al calendario delle manifestazioni di Italia 150,  Sestero ha deciso di dare il via libera allo stop alle auto sugli assi principali del centro.


Una scelta in linea con la proposta avanzata dal sovrintendente del Teatro Regio, Walter Vergnano, a “Repubblica”. "Visto come hanno reagito i torinesi, visto l’altro numero di visitatori e turisti previsti nei prossimi weekend per le celebrazioni dell’Unità d’Italia, vogliamo sperimentare — spiega Sestero — la chiusura al traffico delle vie centrali, via Roma e via Po, la domenica pomeriggio. Proposta che ora passerà al vaglio della giunta per la decisione definitiva".
Il calendario delle manifestazioni è molto fitto ed è probabile che la domenica non basti. Ed è la stesso assessore alla Viabilità a spiegarlo: "Si chiuderà la domenica pomeriggio come base — spiega — in molti casi, come durante le manifestazioni delle associazioni d’arma e il raduno degli alpini, non sarà sufficiente. Lo stop al traffico nel cuore del centro verrà allargato a tutto il fine settimana".


La scelta di arrivare fino a giugno dipende dalla scadenza elettorale. Dopo toccherà al nuovo sindaco e alla nuova giunta decidere il da farsi. Molto soddisfatti gli ambientalisti: "Le domeniche a piedi rimettono i cittadini al centro della città e tolgono spazio alle auto, anche i turisti e i visitatori che verranno a Torino nelle prossime settimane ne avranno benefici», sottolinea Gabriele Del Carlo di Torino Sostenibile. E aggiunge: «Si trasmette l’immagine di una città che mira ad essere sempre più vivibile e sostenibile. Che le prossime domeniche siano domeniche a piedi tricolori".


I commercianti sono più tiepidi. La paura è che, sull’onda delle prime settimane di festeggiamenti, si prendano dei provvedimenti ritenuti  «azzardati». Antonio Carta, numero uno di Confesercenti, suggerisce «un giro di opinioni con le associazioni dei commercianti delle vie interessate». E aggiunge: "Si tratterebbe di discutere di tutte le iniziative da qui a novembre. L’importante è che ci sia concertazione. Così c’è il tempo di discutere, di programmare e di creare iniziative in collaborazione per attirare più gente". Meno convinta la presidente dell’Ascom, Maria Luisa Coppa: "Ritengo discutibile il metodo. Bisognerebbe parlarne prima. Il centro per noi deve rimanere sempre accessibile alle auto perché gran parte delle migliaia di turisti e visitatori arrivati a Torino si sono spostati in auto. Non vorrei che si prendessero decisione affrettate". Le associazioni di categoria temono che alla lunga l’effetto assalto al centro si sgonfi. Sestero rassicura che «si farà una sperimentazione e che dipenderà anche dalle condizioni climatiche». 


Da La Repubblica

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