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lunedì 14 marzo 2011

REGGIO CALABRIA - Il Museo Nazionale della Magna Grecia si veste di nuovo





Presentati i dettagli dei lavori di restauro e ammodernamento di Palazzo Piacentini in una conferenza stampa in Prefettura 
Il Museo Nazionale della Magna Grecia si veste di nuovo



Reggio Calabria. Si è configurata come un evento la conferenza stampa svoltasi nel Palazzo della Prefettura di Reggio Calabria, alla presenza dei massimi vertici istituzionali locali e regionali, durante la quale le squadre di sovrintendenti e progettisti hanno illustrato in maniera dettagliata i particolari dei lavori di restauro e ammodernamento del Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia.

Lavori che hanno il pregio di far incontrare le prospettive dell’arte contemporanea con il patrimonio dell’arte classica contenuta nel Museo, significativo esempio dell’architettura italiana del Novecento, progettato da Marcello Piacentini tra il 1932 e il 1941 e che nel programma di restauro si veste di una serie di nuovi dettagli tra i quali: il restauro dei paramenti in travertino delle facciate, strutture a telaio con una serie di spazi rivalutati, una terrazza panoramica che s’integra nell’architettura degli anni’30.

Come ogni museo moderno presente a livello nazionale e internazionale, Palazzo Piacentini sarà dotato di una serie di spazi funzionali, sui quali dieci qualificati progettisti hanno già avanzato le loro proposte, destinati non solo alla ristorazione; una hall sotterranea collegherà il Museo ai Giardini di Piazza De Nava, essendo non solo l’uscita ma anche sede di un bookshop e di laboratori didattici per i visitatori. Il tutto finalizzato a proporre il Museo come elemento dialettico coi cittadini e il territorio.

I dettagli dell’allestimento interno del Museo sono stati illustrati dalla Sovrintendente Simonetta Bonomi, che ha scelto di far iniziare il percorso espositivo dall’alto, dislocato su quattro piani: il secondo ospiterà la sezione dedicata alla Preistoria del Reggino e al Neolitico; il primo sarà dedicato alle poleis greche fondate sul nostro territorio con dei flash su alcune delle principali città greche in Calabria, sugli aspetti pubblici e sui santuari, molto arriverà dal sito di Locri Epizefiri; dal primo piano si passa all’amezzato dedicato alle popolazioni che abitarono la Calabria e alle necropoli greche ed infine al piano terra saranno posti i Bronzi di Riace.

Le statue saranno dotate di una sala tutta per loro munita di un impianto climatico particolare e con un filtro d’accesso riguardo ai visitatori. Intorno alle due maestose statue sarà dipanata la storia di Reggio greca e romana che mai aveva avuto una sezione specifica.

Da www.reggiotv.it

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