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martedì 19 ottobre 2010

ROMA - Ecco il nuovo Colosseo dai sotterranei al terzo livello





Il ministro Bondi inaugura i percorsi: «Lavori effettuati con tre milioni di euro». Aperti al pubblico da martedì


ROMA - Uscivano cadaveri, da lì, quelli dei gladiatori, e oggi dalla stessa Porta Libitinaria entreranno turisti: dal nuovo ingresso del Colosseo, infatti, sarà possibile visitare (oggi pomeriggio alle 17 l’inaugurazione del ministro Bondi) sia i sotterranei - fin qui mai aperti al pubblico - sia a una parte del III livello, chiuso dagli anni Settanta. Quindi a breve sarà possibile ammirare dagli ipogei sotto il piano dell’arena - dove confluivano gladiatori e animali prima degli spettacoli - alla parte che si trova a trentatrè metri d’altezza, dalla quale ovviamente è possibile osservare una splendida veduta dell’area archeologica e di Roma tutta, fino all’Eur. In tutto, lo spazio visitabile dell’Anfiteatro Flavio è raddoppiato.

OGNI GIORNO 250 PERSONE - Ma lo spettacolo sarà per pochi: sono infatti previste visite guidate per una decina di gruppi (25 persone) al giorno, al costo di otto euro oltre ai dodici del biglietto. Obbligatoria la prenotazione: lo «spettacolo» sarà quotidianamente riservato a 250 persone, a fronte di una media giornaliera di 18 mila visitatori. «Abbiamo finalmente reso visitabile il 70 per cento del Colosseo, il monumento più famoso al mondo - sorride Francesco Giro, sottosegretario ai Beni culturali - ma finora anche uno dei meno accessibili, visto che solo il 35-40 per cento era fruibile al pubblico». Ovviamente, tutto ha un costo: questi lavori, insieme con altri di conservazione in altre parti del monumento, sono stati eseguiti con meno di tre milioni.

ROMABONDI: «IMPEGNO PER LA CULTURA» - Briciole, in effetti, rispetto all’indotto generato dall’Anfiteatro Flavio: millecinquecento milioni ogni anno, almeno secondo uno studio dell’Università Bocconi. Di certo il Colosseo nel 2010 ha già riscontrato un aumento delle visite pari al 15 per cento: da gennaio a oggi si registrano, infatti, circa 19 mila presenze quotidiane, con l’87 per cento dei visitatori che valuta «alto» il proprio livello di gradimento. Il ministro Sandro Bondi, entusiasta, non rinuncia alla polemica: si definisce «il sindaco della cultura italiana» e spiega che il restauro con le nuove aperture «fanno parte del nuovo indirizzo del Ministero, prima attento solo, e male, alla tutela del nostro patrimonio storico-culturale. È proprio per questo che al mio arrivo ho deciso di riformare la struttura del ministero, ora impegnato, oltre che alla conservazione, anche alla valorizzazione di ciò che abbiamo».
Alessandro Capponi

Dal Corsera

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