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martedì 26 ottobre 2010

ROMA - Muschio, calcare e tanto smog così muoiono le antiche fontane



Irriconoscibili. Ricoperte di muschio e a tal punto annerite dallo smog da nascondere i tratti disegnati e scolpiti dai grandi architetti e artisti del passato. Colpite negli anni da atti di vandalismo, le fontane di Roma sono ora vittime dell'incuria, del degrado provocato dalla scarsa manutenzione. È come se la loro bellezza e importanza storico-artistica fosse stata dimenticata dagli uffici competenti e tralasciata da istituzioni che, forse, non hanno destinato fondi sufficienti al restauro e mantenimento del patrimonio della città. Nonostante infatti nei mesi scorsi il Campidoglio abbia messo in atto il progetto degli "Angeli dei monumenti", una task-force di volontari del servizio civile incaricati di segnalare i Beni a rischio degrado, le fontane più preziose sono state completamente abbandonate.
Ogni giorno, ad esempio, turisti allibiti fotografano con disappunto lo scempio della fontana del Tritone di piazza Barberini, somma opera del maestro Gian Luigi Bernini (datata 1643 e realizzata su commissione di Papa Urbano VIII) e oggi assolutamente irriconoscibile, annerita dallo smog, mutata di colore a causa dell'acqua non depurata che sgorga sui marmi e ricoperta di muschio in ogni sua parte. Pochi metri più in là, in via delle Quattro Fontane, le statue di Diana, Giunone, Arno e Tevere sono blocchi neri di marmo affumicato dallo smog.
La stessa sorte non ha risparmiato la fontana di piazza dell'Ara Coeli, proprio di fronte al Campidoglio. Un'opera dell'architetto Giacomo della Porta realizzata nel 1589 in marmo e travertino. Il bordo della vasca è completamente ricoperto da uno strato di formazioni calcaree simili quasi alle stalattiti. E chissà che direbbe lo scultore Mario Rutelli, bisnonno dell'ex sindaco di Roma, nel vedere che le statue della sua fontana delle Naiadi, in piazza della Repubblica, sono completamente nere, con squarci di verde dovuto a presenze di muschio.
Ma il degrado delle fontane non riguarda solo il centro storico. Se infatti in piazza della Bocca della Verità il muschio ricopre tutto il bordo della vasca, in piazza Monte Grappa un laghetto di acqua melmosa e ristagnante deturpa la "Dea Roma" scolpita da Igor Mitoraj. E il muschio ricopre la fontana di piazza dei Quiriti, sempre nel quartiere Prati.


LAURA MARI da La Repubblica

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