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venerdì 8 ottobre 2010

ROMA - Via le botticelle da Roma, per sempre


«Via le botticelle da Roma, per sempre»
Proposta delibera: revocare le licenze L'opposizione presenta un progetto di reimpiego dei vetturini: ai 48 conducenti, patenti per veicoli elettrici ROMA - Via le botticelle a cavalli da Roma. Per sempre. Dopo le ultime polemiche su truffe e maltrattamenti agli animali, l’opposizione capitolina presenta un esposto alla guardia di Finanza per verificare l’evasione fiscale dei vetturini. E a seguito della delibera approvata dalla giunta comunale il 6 ottobre - che porta il costo della corsa in vettura a cavalli intorno ai 100 euro l'ora - l’opposizione ha presentato giovedì 7 ottobre la sua contro-proposta: per abolire direttamente questo servizio, senza far restare a spasso i 48 conducenti, anzi elencando per loro una serie di alternative, compresa l’autorizzazione per condurre innovative «botticelle elettriche».

CAVALLI A RIPOSO - La delibera dell'opposizione che prevede «il divieto assoluto di esercizio sull’intero territorio del Comune di Roma» e mette a riposo i cavalli della capitale, è stata presentata in consiglio e illustrata da Massimiliano Valeriani e Monica Cirinnà del Pd e da Alessandro Onorato dell’Udc. «E’ ora di dire basta a questa vergogna delle botticelle – ha detto Valeriani – non vogliamo più veder soffrire per strada i cavalli».
«La delibera Marchi è totalmente inapplicabile – ha aggiunto Monica Cirinnà – perché non si può tariffare un mezzo illegale, non omologato e che si guida senza patente. La nostra delibera prevede - dopo 90 giorni dall’applicazione - la decadenza delle licenze delle botticelle, ma offriamo sette opzioni per la ricollocazione dei vetturini». Roma potrebbe dunque votare l'addio alle caratteristiche carrozzelle a trazione animale.

IL TASSAMETRO DELL'ASSESSORE - La delibera approvata mercoledì 6 su proposta dell’assessore alla Mobilità Sergio Marchi, stabilisce che le botticelle avranno tassametro e targa e che le vetture a cavallo costeranno circa 100 euro l’ora: una tariffa fissa di 45 euro, più un costo iniziale di 5 euro e poi gli scatti di 1 euro e 50 centesimi ogni minuto, con un tetto massimo sulla corsa. Ma non sempra bastare all'opposizione.
«Il servizio è stato lasciato colpevolmente a un’illegalità diffusa – sono le parole di Alessandro Onorato – Bisogna intervenire in maniera seria». E le guardi zoofile dell’Enpa, l’Ente nazionale per la protezione animali di Roma, con una serie di controlli hanno accertato numerose violazioni da parte dei vetturini: per quattro conducenti è stata richiesta la sospensione della licenza.

RUFFA DA 550 EURO - Anche se non si è arrivati alla truffa di 550 euro per una corsa, «tariffa» applicata da un conducente (smascherato da un video de «Le Iene») che ha dato il via alle ultime polemiche, le guardie zoofile hanno accertato il mancato rispetto del riposo pomeridiano, imposto dal Regolamento comunale a tutela dei cavalli. E giovedì 7 per quattro vetturini è stata richiesta la sospensione della licenza per 3 mesi «perché – ha spiegato Claudio Locuratolo, il responsabile dell’Enpa – immortalati dalle nostre guardie con le telecamere mentre mandavano i cavalli al trotto per le vie di Roma», cosa vietata dal regolamento.
I quattro sono stati segnalati all’ufficio comunale competente, affinché adotti i provvedimenti come previsto dalle norme attuali. «Continuiamo ad assistere allo spettacolo indecente di cavalli che soffrono in pieno centro – ha aggiunto Carla Rocchi, la presidente nazionale dell’Enpa – Il sindaco non ascolta nemmeno l’appello della sua maggioranza e del ministro del Turismo Michela Brambilla che ha detto “basta” alle carrozzelle».

INTEGRALISTI E ILLEGALITA' - La replica è di Maurizio Berruti, Pdl, della Commissione Mobilità:
Lilli Garrone

Dal Corriere della Sera

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