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martedì 22 settembre 2009

COMO - Sul nuovo lungolago allarmismo ingiustificato


Caradonna: «La passeggiata sarà armoniosa». Lucini: «Impatto inaccettabile»


Un muro di cemento alto circa due metri, che impedisce la vista del lago. È quanto si scorge oggi dagli oblò di vetro ricavati sulla recinzione del cantiere delle paratie. Una situazione che ha suscitato perplessità sul possibile eccessivo dislivello tra la strada e la nuova passeggiata, elemento che di fatto oscurerebbe completamente il panorama. «È un allarmismo ingiustificato», risponde però Palazzo Cernezzi.
L’imponente muratura, costruita dagli operai che lavorano nel cantiere delle paratie nelle ultime settimane, è ormai ben visibile lungo tutto il tratto della passeggiata interessata dai lavori. Impossibile non notarla, soprattutto per i cittadini più attenti, abituati a scrutare l’area oltre le palizzate per seguire l’evolversi del maxi intervento. Fulvio Caradonna, assessore comunale alle Grandi opere, smorza però sul nascere ogni polemica.
«È vero che oggi si scorge un muro alto circa due metri – spiega l’esponente di Palazzo Cernezzi – È importante però spiegare che l’area sarà riempita completamente e rialzata. Alla fine dei lavori, la parte visibile del muro sarà di circa un metro e cinque-dieci centimetri, pari all’altezza di una normale panchina».
Il muro della discordia, in effetti, sarà proprio adibito a panchina. «Si tratta di una scelta architettonica ma anche strettamente scientifica – spiega Fulvio Caradonna – Quel muro infatti è stato progettato in modo da difendere il lungolago dalle esondazioni, esattamente come faranno le paratie mobili nella zona centrale di piazza Cavour. La palizzata poi non è un blocco unico, ma presenta una serie di intercapedini di circa 6 metri dove saranno installate paratie a ventola, che saliranno solo in caso di un eccessivo innalzamento del livello dell’acqua».
Anche l’attuale marciapiede sarà rialzato. Addirittura, spiega oggi l’assessore alle Grandi opere, è previsto pure un innalzamento della sede stradale. «La passeggiata attuale in porfido sarà portata alla quota del nuovo lungolago – dice Caradonna - mentre la strada sarà modellata e rialzata di alcuni centimetri in modo da garantire un disegno armonioso. Si alzerà il cordolo del marciapiede e l’immagine sarà nel complesso lineare».
I filari di piante rimarranno al loro posto.
«Gli alberi non saranno toccati, in modo da evitare di farli morire – spiega l’esponente della giunta di Palazzo Cernezzi – Le piante al contrario saranno ingabbiate con la costruzione di apposite griglie in ghisa, ovviamente tutte poste al livello della passeggiata». «Non c’è alcun allarme e non è cambiato assolutamente nulla rispetto al progetto iniziale – conclude Fulvio Caradonna – Con la nuova passeggiata dobbiamo aspettarci una visione d’insieme diversa, ma credo che anche dall’altra parte della strada sarà possibile vedere il lago. Eventualmente valuteremo l’opportunità di rifare il marciapiede».
Eppure - mentre il consiglier dell’Udc, Luigi Bottone, intende rivolgersi al Tribunale per il blocco del cantiere - tutte le rassicurazioni dell’assessore alle Grandi opere non bastano affatto a Mario Lucini, esponente del Pd e presidente della commissione urbanistica del Comune.
«Quello che si percepisce oggi è un dislivello di circa 1,80 metri, mentre nel progetto iniziale non doveva superare quota 1,30 metri – dice l’esponente del Pd - Adesso quindi si vede chiaramente un dislivello tra la strada e il muro di oltre mezzo metro superiore alle previsioni e non è chiaro come mai si sia verificata questa situazione».
«Nel progetto inoltre non è previsto un innalzamento della strada – prosegue Lucini – e mi chiedo dunque se siano state fatte modifiche di cui non siamo a conoscenza. Ho chiesto con urgenza che si organizzi un sopralluogo sul cantiere e che i tecnici ci spieghino come mai si possa verificare una situazione che sembra non coerente con le informazioni di cui disponiamo. Solo in seguito decideremo il da farsi. Certamente, oggi posso dire che l’impatto sul panorama appare devastante e inaccettabile».






MATCH IN TV
La questione del muro che oscura la vista del lago e, più in generale, dell’andamento del cantiere delle paratie sarà il tema centrale della discussione nella prossima puntata della trasmissione di Etv “Trenta Denari”, in onda martedì prossimo dalle 20.30. In studio, saranno presenti lo stesso assessore alle Grandi opere, Fulvio Caradonna e il consigliere del Pd che ha sollevato la questione, Mario Lucini. Al dibattito parteciperanno poi l’esponente dei Verdi Elisabetta Patelli e il dirigente comunale del settore Lavori pubblici Antonio Viola. Il pubblico potrà telefonare e inviare email in diretta.

Anna Campaniello

Dal Corriere di Como

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