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mercoledì 9 settembre 2009

MILANO - Presentato il nuovo Masterplan Expo






Presentato a Palazzo Reale l'8 09 09
Masterplan Expo: i sogni diventano progetti reali

I prodotti alimentari del pianeta coltivati all'interno di un giardino botanico circondato d'acqua. Il Sindaco Moratti: "Un'Esposizione Universale innovativa che privilegia, per la prima volta, il contenuto rispetto al contenitore"

Milano, 8 settembre 2009 – “Bellezza, sogno, magia, ed esperienza sono tutte parole dietro alle quali vi sono progetti e duro lavoro ed io ringrazio gli architetti che ci hanno aiutato a tradurre questo sogno, questi concetti, in realizzazioni che lasceremo alla città. Vedo che il sogno di Expo sta diventando realtà, una realtà condivisa”.

Così ha presentato il Sindaco e Commissario Straordinario del Governo per Expo 2015, Letizia Moratti, il masterplan di Expo 2015 realizzato dagli architetti Stefano Boeri, Richard Burdett, Mark Rylander, Jacques Herzog e William McDonough. Nella sala Otto Colonne di Palazzo Reale sono intervenuti, oltre agli architetti, l’amministratore delegato di Expo2015 spa, Lucio Stanca, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, il presidente della Provincia, Guido Podestà e il presidente della Camera di Commercio, Carlo Sangalli.

“Le realizzazioni nascono dalla riflessioni sull’identità stessa della nostra città – ha spiegato Letizia Moratti - una città che vuole cogliere l’opportunità della trasformazione anche grazie al percorso che la porterà a questo evento. Si tratta di un evento che è già nato e va realizzandosi attraverso i concetti che si stanno traducendo in opere”.

“Una Expo innovativa – ha proseguito il Sindaco - che privilegia per la prima volta il contenuto rispetto al contenitore, anzi, dove il contenuto e il contenitore si identificano perchè il sito stesso incarna il tema dell'esposizione. Non ci sono forme architettoniche imponenti, ma un'elaborazione legata a ciò che non si può toccare e che diventa esperienza: non era facile tradurre questo sogno in un progetto come quello presentato oggi. Ci siamo riusciti lavorando tutti insieme”.

“Abbiamo concepito una Expo basato sull’esperienza - ha concluso Letizia Moratti - perché proprio questa sarà la chiave di volta per mostrare al mondo quello che saremo stati capaci di realizzare con la partecipazione di tutti i Paesi. La collaborazione con le altre nazioni, è l’altro concetto che cambia il modo con il quale è concepita l’Expo di Milano. Non sarà una Expo solamente milanese, ma un Expo in rete con le città italiane e con i molti Paesi del mondo con cui stiamo collaborando. Questa esperienza sul tema della alimentazione renderà l'Expo 2015 indimenticabile”.



2 commenti:

NO COMMENT! ha detto...

Non mi piace per nulla, cosa rimarrà di quest'evento? Un giardinetto in periferia? Poi i costi come prima ma il progetto ridimensionato? Se li intascheranno i soliti?

Anonimo ha detto...

Giardinetto?! In effetti Central Park sarebbe ben tre volte più lungo, mentre quest'altro sarebbe solo due volte e mezzo più lungo del più grande parco milanese, il Sempione. In periferia: se il parco sarà collegato al centro città con piste pedonali e ciclabili (spero che il progetto della "via di terra" non sia veramente accantonato), il concetto di periferia non scalfirebbe il valore del progetto. Che a me piace molto, ma de gustibus...

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