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venerdì 4 settembre 2009

ROMA - Rio la città più felice al mondo. Roma ottava.


SONDAGGIO DI FORBES
Rio la città più felice al mondo. Roma ottava, prima di Parigi e Buenos Aires
La classifica raccoglie diecimila pareri di viaggiatori appassionati di divertimento e cibo come di natura e arte

I viaggiatori amanti delle città, appassionati consumatori di quella vivibilità legata al divertimento come all'arte, al cibo come alla cultura hanno premiato Rio de Janeiro come la città più felice al mondo. La classifica stilata dalla rivista Forbes e basata su un sondaggio svolto da un'azienda americana di ricerche di mercato, la Gfk, ha raccolto le opinioni di diecimila persone sparse in una ventina di paesi, in giro per il mondo.

LA CLASSIFICA - La classifica non dice nulla sui parametri concreti che indicano la vivibilità delle singole città, ma raccoglie semplicemente i pareri delle persone su quale sia la città più felice al mondo in cui vivere. «La capitale brasiliana vince - spiega Simon Anholt, il curatore della classifica - perchè tutti l'associano al Carnevale, la samba, il mare e il divertimento». Sidney, giunta seconda, nel mondo è vista come il simbolo dell'Australia, una terra dai grandi spazi, dove la vita è facile e piacevole. La terza, Barcellona, invece è l'emblema della civiltà del mediterraneo, la sua bellezza e la sua qualità della vita. «Per il mondo - aggiunge Anholt - lì puoi trovare bel tempo, un'ottima cucina e uno delle migliori squadre di calcio del pianeta». La quarta in classifica è Amsterdam, seguita da Malbourne e Madrid. In settima posizione San Francisco, l'unica città americana nelle prime dieci, quindi Roma, che batte Parigi e Buenos Aires.

ROMA - La capitale italiana, secondo gli appassionati viaggiatori del sondaggio, è il luogo dove la storia millenaria s'incontra con la modernità e la raffinatezza. E, secondo Forbes, nel mondo ci amano per questo. «Parlando al livello generale - osserva Anholt - la gente associa l'Italia con l'essere calmi, rilassati e alla moda». La gente pensa che gli italiani sono sempre felici e sempre dell'umore di chi va a una festa».

Dal Corriere della Sera

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