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venerdì 4 settembre 2009

MILANO - Dichiara guerra al rumore




Foto Ambrosiana Pictures

Milano dichiara guerra al rumore
"Mai più in centro i jumbo tram"
Sono già state individuate 12 zone dove non vengono rispettati i ricettori sensibili come scuole, case di cura e ospedali e dove gli interventi per abbassare il volume saranno prioritari. Ma per vedere i primi interventi bisognerà aspettare il piano di risanamento acustico


Parte dai tram la guerra al rumore del Comune. In particolare dai Jumbo di 35 metri, i serpentoni verdi di sette vagoni, che presto spariranno completamente dal centro per essere spostati tutti fuori città, soprattutto sulla linea della nuova metrotramvia che da Milano porta a Cinisello. Il motivo? I cigolii provocati durante le curve e le frenate sono troppo invasivi sia per le orecchie di pedoni, ciclisti e automobilisti sia per coloro che abitano nelle case a ridosso delle rotaie. I tram sono solo la prima di una serie di mosse studiate dall’amministrazione per abbassare il volume di Milano, che in molte strade è ben al di sopra dei limiti consentiti dall’Unione europea.

Dopo il “piano di azzonamento acustico” approvato prima della pausa estiva dal consiglio comunale e appena entrato nella fase di consultazione, i tecnici di Palazzo Marino prepareranno il “piano di risanamento acustico”: un programma di interventi necessari, con tanto di finanziamenti, per garantire livelli di rumore sopportabili in tutto il territorio cittadino. Ma in attesa del nuovo piano il Comune ha già avviato alcune piccole strategie per combattere il baccano della grande città la Ue ha chiesto alle metropoli di abbassare di 10-20 decibel il rumore come l’utilizzo di asfalto mangiarumore, materiali di isolamento termico e acustico per le ristrutturazioni di scuole, barriere fonoassorbenti.

«Abbiamo già sostituito tutti i jumbo che passavano solo sulle linee centrali e semicentrali spiega l’assessore alla Mobilità, Edoardo Croci, ora stiamo studiando come spostare anche quelli che dalla periferia entrano in centro. Su quei percorsi infatti bisognerà mettere mano alla rete e ci vorrà più tempo. Ma tutti gli altri sono già stati sostituiti con i modelli più recenti che hanno una tecnologia più avanzata e molto più silenziosa». In città, quindi, resteranno i vecchi tram arancioni sia quelli singoli che quelli doppi e i nuovi Sirio lunghi 25-26 metri. Intanto si procede con la messa a punto del piano di azzonamento acustico che divide la città in zone omogenee (l’unità di misura minima è l’isolato) assegnando a ciascuna area il limite massimo di decibel stabilito dalla legge, che oscilla tra i 50 e i 70 di giorno e tra i 40 e i 70 di notte.

«Il piano è il risultato di un lavoro minuzioso, compiuto per la prima volta a Milano, che classifica il territorio tenendo conto delle attività presenti come le scuole, gli ospedali, gli ospizi, i parchi - continua Croci - Dopo la consultazione, che terminerà il 2 novembre, aperta all’Asl, all’Arpa e ai comuni limitrofi, prepareremo il programma di risanamento che programmerà gli interventi e i finanziamenti necessari per i prossimi anni. L’o biettivo è migliorare la qualità della vita agendo sul “clima acustico” di Milano».

Da La Repubblica

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