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giovedì 24 settembre 2009

FIRENZE - Il tram lontano dal Duomo


RENZI SCONFESSA IL PREDECESSORE DEL PD. PLAUDE IL CENTRODESTRA
Firenze, il tram lontano dal Duomo Svolta del sindaco dopo anni di polemiche: «Cambiamo percorso»
FIRENZE - A sorpresa, nel giorno del suo onomastico, il sindaco di Firenze annuncia che entro un mese chiuderà al traffico la piazza del Duomo. Decisione coraggiosa, quella di Matteo Renzi, non solo perché nessun amministratore si era spinto così in avanti per bloc care uno degli snodi del traffi co più atipici e terribili della città e del mondo, ma perché con il provvedimento si cancel la il contestatissimo tragitto della linea 2 della tramvia che avrebbe dovuto sfiorare duo mo e battistero e oscurare il campanile di Giotto.

Un progetto, quello del tram, che per anni ha diviso la città, provocato polemiche, ac­cuse, fazioni trasversali, refe rendum e petizioni e ha scosso la passata maggioranza. Con tro al progetto si erano espres si l’ex ministro Antonio Paoluc ci e il regista Franco Zeffirelli, il critico d’arte Vittorio Sgarbi e la sovrintendente al polo mu seale Cristina Acidini. E gran parte della campagna elettora le era stata incentrata sul sì o il no alla tramvia. «È un gesto di riconciliazio ne civica — dice in consiglio comunale Renzi — un modo per mettere fine ai partiti del no e del sì. Ed è un provvedi­mento che va nella direzione della bellezza per recuperare una piazza, valorizzare le sue opere d’arte». Dove passerà il tram? Palaz zo Vecchio e società costruttri ce hanno già un piano alterna tivo con due possibilità: una deviazione verso piazza San Marco a est della cattedrale, e un’altra a ovest in direzione di Piazza della Repubblica.

Si va avanti, insomma. «Per ché il progetto del tram non è stato cancellato — spiega Ren zi —. Si farà con un tragitto al ternativo che presenteremo in consiglio». Poi il sindaco pro­mette: «Non ci saranno mai più disastri nei lavori come quelli accaduti alla linea 1 con ritardi a oggi di un anno e mez zo. Le linee 2 e 3 saranno com pletate presto e bene e il comu ne avrà il controllo totale sul l’opera. Allo stesso tempo piaz za del Duomo da spartitraffico più elegante del mondo, come l’ha definita ironicamente Al berto Arbasino, diventerà la piazza più elegante del mon do ». Alla fine, anche dall’oppo sizione i pareri sono favorevo li. Esulta persino il fiorentino Paolo Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, che parla di grande vittoria di Firenze. E sottoli nea: «Quando anni fa iniziai a parlarne io tutta la sinistra era scandalizzata». Mentre il consi gliere del Pdl, Giovanni Donzel li, rileva che «il sindaco dice tante belle cose, ma si dimenti ca di raccontarci come mettere in pratica i progetti». I proble mi saranno non solo di caratte re urbanistico. Renzi dovrà af frontare le lobby di tassisti, al bergatori, ristoratori e risolve re qualche problema logistico della curia, che nella piazza ha sede.

E soprattutto il nuovo sinda co di Firenze dovrà affrontare la fronda del partito ancora fe dele all’ex sindaco Leonardo Domenici che quel progetto so stenne fortissimamente. Mat teo Renzi, intanto, incassa un primo sì dalla sovrintendente, l’autorevole e ascoltatissima Cristina Acidini. «Da storica dell’arte non posso che applau dire all’iniziativa che viene in contro a nostre segnalazioni. Come cittadina e grande utiliz zatrice di mezzi pubblici, pri ma di esprimere un giudizio, valuterò il progetto alternati vo ».

Marco Gasperetti

Dal Corriere della Sera

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