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giovedì 21 maggio 2009

NAPOLI - Nuovi scavi a San Lorenzo Maggiore



RADDOPPIA L'AREA ARCHEOLOGICA
Nuovi scavi a San Lorenzo Maggiore: una «schola» con decorazioni e mosaici
Da mercoledì sarà aperto al pubblico il nuovo percorso


Uno scorcio del nuovo percorso archeologico

NAPOLI - Duemila e cinquecento anni in un solo sguardo: dalla contemporaneità assordante del decumano al silenzio angioino di San Lorenzo Maggiore fino all'apnea incantata dei suoi sotterranei che s'aprono nel cuore del mercato della greca Neapolis. Il sito archeologico più centrale e stratigraficamente denso di Napoli - San Lorenzo Maggiore, appunto - si amplia e, da domani, mercoledì, offre un nuovo percorso sotterraneo.

UNA NUOVA STAGIONE DI SCAVI - Grazie a una seconda stagione di scavi - dopo quelli degli anni Ottanta - il percorso storico-archeologico è praticamente raddoppiato rispetto a quello aperto al pubblico nel 1993. Il visitatore s'immerge nei meandri di Neapolis e si trova nel bel mezzo della sua vita commerciale che è facile immaginare vividissima di vita come lo è oggi la «città di sopra».

L A SCHOLA - Di questo brandello di polis greca gli scavi realizzati dalla Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Napoli e Pompei, hanno riportato alla luce nuove decorazioni, mosaici e edifici di pregio. In particolare è tornato alla sua unità l’edificio antico scoperto nel settore sud-occidentale del complesso. Si tratta probabilmente di una schola, sede di corporazioni sacre o artigianali. Non dunque un luogo meramente mercantile come indicherebbero la sua maggiore antichità e soprattutto la presenza di decorazioni parietali e pavimentali di pregio. «Rispetto a quanto già si conosceva - ha spiegato il soprintendente Giovanni Pietro Guzzo - la novità è rappresentata da un edificio che, molto probabilmente era la sede di una corporazione artigiana o commercianti, cosa questa che richiede ulteriori verifiche. Ha pavimenti in mosaico e affreschi alle pareti, segno di un edificio molto ricco». «Napoli è una città che è stata abitata fin dall’età arcaica e la necropoli in via Nicotera ne è un esempio - ha concluso - e che ha continuato negli anni senza fermarsi mai, grande città di cultura greca e poi l’epoca bizantina. Insomma c’è una continuità impressionante di vita dall’antichità a oggi. Abbiamo due città: una sopra l’altra e lo si vede dai lavori della metropolitana».

BASSOLINO: SPESI 1,2 MILIONI DI EURO - «Il Complesso di San Lorenzo Maggiore è insieme un luogo di incontro religioso e civile - ha commentato Antonio Bassolino - Abbiamo messo in campo risorse europee per il complesso di San Lorenzo». Si tratta di fondi Por 2000-2006, del Pit Grande Attrattore Napoli, pari a 1,2 milioni di euro che sono stati impiegati per riportare alla luce mosaici e decorazioni. «Il percorso nuovo sottolinea quanto sia importante continuare a restaurare e riqualificare, in particolar modo nel centro storico, monumenti e luoghi di valore straordinari che ci invidia il mondo intero».

Natascia Festa
Dal Corrire del Mezzogiorno

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