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martedì 19 maggio 2009

VERONA - Brennero, via ai lavori entro il 2014


CORRIDOIO 1. Firmato a Roma il memorandum d'intesa tra Italia, Germania, Austria e Ue per la galleria di base

Verona. Quasi 56 chilometri, da Fortezza in Italia a Innsbruck in Austria: la galleria di base del Brennero, progetto cardine della linea ferroviaria Verona-Monaco, sarà la più lunga al mondo. I lavori inizieranno entro il 2014, sarà ultimata per il 2022: il memorandum d'intesa firmato ieri a Roma tra Italia, Austria, Germania e Commissione europea segna - dice il ministro delle Infrastrutture e trasporti, Altero Matteoli - un «punto di svolta» verso la «reale esecuzione dell'opera», e «dà certezza» su copertura finanziaria e tempi.
Il documento firmato anche dai presidenti delle Province di Bolzano, Trento e Verona contiene il "Piano d'azione" condiviso dai tre Stati europei, dai rispettivi enti ferroviari e dagli enti territoriali attraversati: per quanto riguarda la tratta veronese (Pescantina-Verona-bivio San Massimo), ha spiegato il presidente Elio Mosele, il Piano prevede l'impegno a realizzare ed approvare il progetto entro il 2012 (compresa la Via). In questo modo i lavori dovrebbero partire nel 2013 per concludersi nel 2017.
Con la rete di tratte di accesso, la galleria sarà «un'opera storica per l'intera Unione Europea», commenta il vicepresidente delle Commissione con delega ai Trasporti, Antonio Tajani, che ha anche indicato che proporrà il rinnovo per 4 anni del mandato a Karel Van Miert, il coordinatore europeo per il progetto del corridoio Berlino-Palermo.
Il ministro Altero Matteoli ha scandito procedure e tempi. Entro il 30 maggio «sarà sottoposto all'approvazione del Cipe il progetto del Brennero sia tecnicamente che finanziariamente», in modo che possa «essere parte integrante dell'allegato infrastrutture al Dpef», il decreto di programmazione economico finanziaria nel quale «sarà indicata formalmente l'esigenza finanziaria della parte Italia, pari a 2.860 milioni di euro».
Entro il 30 settembre «il disegno di legge finanziaria, come previsto dalla legge obiettivo, indicherà come garantire la competenza e la cassa per onorare quanto previsto nel Dpef».
Matteoli ha anche ricordato che l'impegno dell'Italia per l'intero corridoio Berlino-Palermo «ad oggi ammonta a 59,2 miliardi», a fronte di progetti per 27,2 miliardi per l'asse stradale e per 32 miliardi per l'asse ferroviario.
Il memorandum di intesa è stato firmato dai ministri dei Trasporti di Italia, Austria e Germania; dal vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani, e dal coordinatore europeo per il corridoio Berlino-Palermo, Karel Van Miert; dagli amministratori delegati delle società di gestione delle reti ferroviarie dei tre Paesi; dalla segretaria di Stato della Baviera, dai presidenti delle Province di Bolzano, Trento e Verona, e dal presidente del Land Tirol. Il coordinamento è stato affidato alla Brenner Corridor Platform (Bcp). Era presente anche l'amministratore delegato di Ferrovie, Mauro Moretti, che giudica «fondamentale» completare lo sviluppo della rete ferroviaria italiana con «uno sfogo» diretto verso la Germania, «il mercato più importante per le merci in Europa», così come previsto dal corridoio verso Monaco e Berlino.
La galleria consentirà di trasferire su rotaia il traffico pesante che oggi assedia le strade. «Sarà la più lunga al mondo», sottolinea il ministro austriaco Doris Bures, e ridurrà «da 2 ore a 50 minuti i tempi dei collegamenti tra Bolzano e Innsbruck».

Da l'Arena

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