Cerca nel blog

lunedì 18 maggio 2009

ROMA - Piazze storiche, parte l'operazione decoro



Foto Flickr

Un evento ogni trenta giorni. Arredi che non deturpino il decoro, sopralluoghi per verificare lo stato dell´area prima e dopo le manifestazioni e appuntamenti che siano prevalentemente a carattere culturale. In sostanza, stop agli stand selvaggi e ai gazebo commerciali che intralciano la circolazione. A meno di improbabili sorprese, domani il consiglio comunale dovrebbe approvare il nuovo regolamento d´uso delle piazze del Centro storico, redatto dal delegato del sindaco Dino Gasperini e appoggiato anche dal presidente del I municipio Orlando Corsetti.

Nella lista delle aree che saranno sottoposte da speciale tutela figurano piazza del Popolo, piazza di Spagna, piazza Navona (dove comunque si continuerà a svolgere la tradizionale festa della Befana), la terrazza del Pincio, piazza San Giovanni, il parco della Resistenza, Campo de´ Fiori, piazza Trilussa e piazza Farnese.

Spazi in cui, si legge nel regolamento, «non si potranno organizzare manifestazioni commerciali, ma solo di tipo comunale, nazionale, politico e sindacale». Inoltre, le piazze del centro storico (tra cui anche piazza di Pietra, piazza Augusto Imperatore, piazza San Lorenzo in Lucina, piazza Venezia, Fontanella Borghese, piazza San Salvatore in Lauro e piazza Albania) potranno essere sede di eventi compatibili con quelli descritti nel regolamento «non più di una volta al mese e per un massimo di tre giorni, comprensivi dell´allestimento degli stand».

Arredi (gazebo, pedane, palchi e cavalletti) che saranno progettati dall´Ufficio Città storica d´accordo con le soprintendenze e che garantiranno criteri di unicità e omogeneità.

«Ma la principale novità prevista da un regolamento che, di fatto, pone fine all´uso sregolato che si faceva delle piazze del Centro storico - spiega il delegato del sindaco Dino Gasperini - è che prima di allestire gli stand i tecnici del Comune effettueranno sopralluoghi nelle piazze per verificare lo stato dell´area: se dopo la manifestazione saranno riscontrati danni, li pagherà l´organizzatore dell´evento». Il che significa che, per fare un esempio, se dopo il concertone del 1° maggio a piazza San Giovani l´area dovesse risultare danneggiata, i costi del ripristino saranno a spese dei sindacati.

Tra le piazze interessate dal regolamento figurano anche largo della Sanità Militare, piazza Vittorio Emanuele II, piazza della Rotonda, largo Arenula e piazza Benedetto Cairoli. Spazi dove, se la delibera sarà approvata domani dal consiglio comunale, non si vedranno più bancarelle commerciali. L´amministrazione comunale potrà, però, organizzare mostre di artigiani e antiquariato legate alle attività tradizionali presenti in Centro.

Da La Repubblica

Nessun commento:

Si è verificato un errore nel gadget