Cerca nel blog

lunedì 25 maggio 2009

ROMA - Bike sharing, ecco il nuovo accordo


Dal 1° giugno servizio 24 ore su 24, abolita la cauzione di 30 euro, basta un tesserino


Bike sharing a Roma: le nuove bici saranno verdi non più rosse

Il bike sharing cambia pelle. Dal primo giugno, infatti, il servizio sarà rilevato dall'Atac e dall'assessorato all'Ambiente del Comune, dopo l'accordo trovato con gli spagnoli di Cemusa. Si tratterà di una vera e propria rivoluzione. Il bike sharing sarà attivo 24 ore su 24 (prima era dalle 7 alle 23), la tariffa sarà 0,50 centesimi ogni mezz'ora (prima si pagava a salire: gratis i primi trenta minuti, un euro la seconda frazione, 2 la terza). Abolita la cauzione di trenta euro: «Aprirà agli stranieri», sostengono i tecnici dell'Atac. Le biciclette cambieranno colore, da rosse a verdi. Confermate le 19 postazioni del I Municipio, a metà giugno si partirà anche in III e in XIII.

Il passaggio di consegne ufficiale ci sarà nel ponte per la festa della Repubblica, e a seguire ci sarà la conferenza stampa di presentazione, ma il Corriere è in grado di anticipare i contenuti del «nuovo» bike sharing.

L’accordo Atac e Cemusa hanno trovato un compromesso. La municipalizzata, che rileva il servizio, ha acquistato le 19 postazioni che si trovano nel I Municipio (da piazza del Popolo al Pantheon, da Campo de’ Fiori e Fontana di Trevi), le 271 colonnine di prelievo/resa e le circa 200 biciclette che però saranno cambiate: verdi, e non più rosse. Cemusa, che aveva investito sul bike sharing per entrare negli spazi pubblicitari della capitale, esce in maniera soft: i vertici dell’azienda sono stati ricevuti dal sindaco Alemanno, ed è possibile che in futuro ci saranno altre forme di collaborazione.

L’orario Mentre prima si potevano affittare le biciclette solo dalle 7 alle 23, adesso il bike sharing sarà attivo 24 ore su 24, per tutto il periodo di sperimentazione fino al 31 dicembre 2010. Anche l’utilizzo massimo consentito della bicicletta sarà di 24 ore, anziché le 4 ore precedenti. Invariate le modalità: la bici si può prendere in un punto ed essere riconsegnata su un altro. Nuovi i riferimenti per le informazioni: il numero unico sarà lo 0657003, il sito internet www.atac-bikesharing.it.

Le tariffe L’indirizzo è stato fissato nella delibera di giunta dello scorso 16 aprile: un euro l’ora. Tempo che, però, sarà frazionato: si pagherà, quindi 0,50 centesimi ogni mezz’ora. Tariffa fissa, nel senso che ogni scatto di trenta minuti costerà allo stesso modo. Prima era diverso: la prima mezz’ora era gratuita, la seconda costava un euro, la terza due euro, la quarta e seguenti 4 euro. Altra novità la cosidetta «franchigia di pentimento»: entro cinque minuti, si può restituire la bicicletta senza pagare nulla.

La cauzione Prima, l’iscrizione al servizio era gratuita. C’era solo da versare una cauzione di 30 euro, che veniva restituita alla disdetta dell’abbonamento. Ora la cauzione sparisce, ma subentra un costo fisso: 5 euro per iscriversi. Raddoppia anche la ricarica minima: da 5 a 10 euro. Sulla prima ricarica, si conta anche il costo di attivazione del servizio. «L’abolizione della cauzione - spiegano i tecnici dell’Atac - favorirà la sottoscrizione di abbonamenti da parte degli stranieri.

Il territorio Dopo il primo giugno, il bike sharing partirà anche in III Municipio (San Lorenzo), con 4 stazioni e 32 biciclette (8 elettriche a pedalata assistita), e in XIII (Ostia), con 3 postazioni e 30 bici (12 elettriche). Due Municipi che erano partiti da soli e che ora rientrano dentro il piano dell’Atac.

Abbonamenti L’Atac invierà una lettera ai 3 mila soci del bike sharing. Possono disdire l’abbonamento o confermarlo. Nel secondo caso, possono scegliere se tenere i 30 euro come cauzione oppure convertirli in ricarica: così ottengono anche 3 euro di «premio fedeltà». Le nuove iscrizioni si possono fare alle biglietterie Atac di Termini, Spagna e Lepanto. Una volta uniformata la tecnologia delle colonnine del bike sharing, si potrà ricaricare con la tessera Metrebus, utilizzando le circa 2.000 tabaccherie romane.

Ernesto Menicucci

Dal Corsera

Nessun commento:

Si è verificato un errore nel gadget