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mercoledì 24 giugno 2009

ABRUZZO - Via libera al decreto legge sulla ricostruzione


LE NUOVE NORME ANTISISMICHE ENTRERANNO IN VIGORE IL 30 GIUGNO
Abruzzo, via libera al dl sulla ricostruzione Il testo passa in via definitiva alla Camera, no compatto dell'opposizione. Nessuna modifica rispetto al Senato
ROMA - Sì definitivo della Camera al decreto legge sulla ricostruzione delle zone terremotate in Abruzzo. I voti a favore sono stati 261, quelli contrari 226, 9 le astensioni. L'opposizione - Pd, Idv e Udc - ha votato compatta contro il provvedimento: con qualche astensione, tra cui quelle annunciate in dichiarazione di voto da Roberto Giachetti del Pd e di Angelo Compagnon dell'Udc. «In un paese normale davanti alla sofferenza della popolazione l'opposizione dovrebbe votare subito a favore di un decreto come questo - ha spiegato Giachetti -. Il no del mio gruppo scaturisce dalla chiusura della maggioranza nell'accettare qualsiasi modifica. Ma a votare contro non ce la faccio».

RIMBORSI E MUTUI - Il dl Abruzzo, varato dal governo dopo il tragico terremoto del 6 aprile, diventa dunque legge dello Stato. Nessuna modifica è stata introdotta a Montecitorio rispetto alla versione uscita dal Senato e non sono entrati nel testo i contributi per la ricostruzione delle case dei non residenti e il rimborso agli enti locali per i mancati introiti dovuti alla sospensione dei pagamenti dei tributi. Tra le principali misure: un contributo del 100% a fondo perduto per la ricostruzione della casa principale; la possibilità per le famiglie con un mutuo di liberarsene trasferendo l'onere a carico dello Stato (purché non morose e con un tetto massimo di 150mila euro); la realizzazione di moduli abitativi, le cosiddette "casette" per sistemare i senzatetto e un contributo fino a 10mila euro per la riparazione di danni degli edifici lesionati in modo lieve. Per le imprese ci sono indennizzi per la riparazione e ricostruzione di beni mobili distrutti o danneggiati e per il ripristino delle scorte andate distrutte e per il ristoro di danni derivanti dalla perdita di beni mobili strumentali.

NORME ANTISISMICHE - Nei territori della provincia dell’Aquila e nei comuni colpiti dal terremoto dovrebbe essere istituita una zona franca urbana per la quale sono stati stanziati 45 milioni di euro. In alternativa verrà istituito un "regime fiscale di incentivazione" per le imprese. Resta comunque, per entrambe le possibilità, il preventivo e necessario via libera della Commissione europea. Il provvedimento prevede inoltre che le nuove norme antisismiche per le costruzioni entreranno in vigore il 30 giugno. Viene cancellata quindi la proroga prevista nel "milleproroghe" che faceva slittare le disposizioni al 30 giugno 2010. Le aree destinatarie del decreto sono gli ambiti territoriali che, sulla base dei rilievi effettuati dalla Protezione civile, risultano colpiti da una scossa sismica pari o superiore al sesto grado della scala Mercalli, cioè i 49 comuni del cosiddetto cratere che si trovano nelle province di L'Aquila, Teramo e Pescara.

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