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lunedì 29 giugno 2009

MILANO - Sant’Ambrogio e Darsena, via libera ai box




Pronti i progetti definitivi per i parcheggi sotterranei. «Cantieri aperti entro l’anno»
Una svolta per due. Il proget to definitivo del parcheggio in Sant’Ambrogio è pronto e sarà consegnato dai costruttori al Comune a metà di questa setti mana: l’apertura del cantiere è certa, pur rimandata da luglio a settembre. La proposta di Dar sena spa per l’autosilo sottac qua sarà invece sul tavolo del l’assessore Bruno Simini vener dì: ai 713 posti auto a rotazione saranno affiancati 300 box in vendita ai residenti, una modi fica inserita dai promotori per colmare il buco da circa 12 mi lioni di euro scavato nel bilan cio da rilievi archeologici, ritar di e lungaggini. L’accordo pub blico- privato è «quasi fatto»: i lavori sul Naviglio dovrebbero partire a fine 2009, a cinque an ni dall’avvio fantasma, in una Darsena nel frattempo marcita, diventata latrina e discarica, re clamata dagli striscioni appesi alle finestre del quartiere. In pratica, pratiche sblocca te. L’intervento accanto alla ba silica di Sant’Ambrogio inizie rà dallo spostamento della rete fognaria, per poi passare ai 236 posti a rotazione e 234 per resi denti (un sistema elettronico, discusso con la Soprintenden za, controllerà le vibrazioni pro dotte dal cantiere). La rampa d’accesso sarà collocata davan ti al sacrario di largo Gemelli, mentre lo stradone diventerà isola pedonale, senza auto né bus, ma con vialetti di pietra, fi lari d’alberi, aiuole, panchine. Non sono bastate le proteste di cittadini, intellettuali e Italia Nostra a bloccare il progetto: «È un oltraggio alla basilica», sostengono. E non da soli. L’ul tima petizione antibox è firma ta dal presidente deputato del Santo Sinodo della chiesa greca ortodossa: in una mail inviata al Comune l’8 giugno, l’autori tà religiosa s’è spinta oltre prof e ambientalisti, definendo l’au tosilo sotto la basilica un «atto sacrilego» e un’offesa ai cristia ni ortodossi. Motivo: gli operai dovranno ribaltare l’area identi ficata nell’antico «cimitero ad martires della Legione Tebana» (nella basilica di Sant’Ambro gio un sacello è dedicato pro prio a San Vittore martire, la cu pola in Ciel d’oro). Altra pratica, la Darsena. Il presidente della società che ha vinto l’appalto, Ezio Pellegrini, ha rassicurato il Comune il 25 giugno, via posta elettronica: «Abbiamo intensamente lavo rato e stiamo ancora lavoran do... ». Un messaggio formale, certo, ma che a Palazzo Marino è stato letto come un’apertura, del tipo sediamoci a un tavolo e firmiamo: la proposta delle imprese prevede l’aumento a 42 degli anni di concessione ai privati e il ritocco a 1,80 euro della tariffa oraria dei box. Ve nerdì sarà il giorno decisivo. Mentre «importanti» sono stati le ultime settimane in piaz za XXV Aprile, altro parcheggio in ritardo sulla tabella di mar cia e ultimamente frenato pure dalla crisi economica. «Proble mi risolti, da luglio si procede rà più velocemente», assicura Giampiero Villoresi, l’architet to progettista dell’autosilo.

Armando Stella astella@corriere.it

Dal Corriere della Sera

1 commento:

Stefano ha detto...

Che sia la volta buona? La darsena è assolutamente uno delle oscenità burocratiche di Milano.

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