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lunedì 1 giugno 2009

MILANO - 2015 • Nuove linee, in arrivo 3,4 miliardi




«Effetto Expo, rivoluzione dei trasporti»
Da San Cristoforo a Linate, le 21 stazioni della M4. Il Comune: mantenute le promesse


MILANO - Come Parigi o Londra. «Nel 2015 non saremo secon di a nessuno in Europa», pro mette l’assessore ai Trasporti Edoardo Croci. Metropolita ne e linee ferroviarie urbane: a Milano si prepara la «rivolu zione ». Dice l’assessore che è tutto «merito di Expo». Che ai binari di Milano porterà in dote, da qui al 2015, un qual cosa come 3,4 miliardi di eu ro, tra fondi stanziati dal go verno, finanziamenti prove nienti dalle casse di Palazzo Marino e investimenti di pri vati. Il tavolo Lombardia di setti mana scorsa è servito a scio gliere i dubbi: le due nuove li nee si faranno e i soldi pro messi arriveranno, nonostan te il clima d’austerity e l’emer genza Abruzzo.

«Sul campo» è rimasta solo la linea sei, quella che sarebbe dovuta na scere dallo sdoppiamento del la «rossa» che si biforca a Pa gano. La vera novità, in com penso, si chiama circle line. Di fatto una metropolitana leggera, ricavata però dal pas saggio dei treni delle Ferro vie in città. Nasceranno sette nuove stazioni e sarà poten ziata la frequenza dei convo gli. «Uno ogni cinque minu­ti », assicura Croci. «Alla fine avremo una nuova linea di trasporto pubblico urbano lungo un tragitto semi-circo lare, da Dergano fino a san Cristoforo».

A «rivoluzione» conclusa, Milano avrà un si stema integrato di trasporto pubblico capace di servire 518 milioni di passeggeri al l’anno (il 45 per cento in più rispetto ad ora), attraverso 166 stazioni e 180 chilometri di binari. I soldi da Roma arri veranno, hanno assicurato i ministri riuniti intorno al ta volo Lombardia. Per vedere i primi cantieri aperti, bisognerà però aspet tare almeno la fine dell’anno. La talpa meccanica comince rà a scavare lungo il primo tratto della linea 4, quello che da Lorenteggio porterà al Po liclinico. Tredici stazioni, e sette chilometri di tracciato. Il secondo spezzone è quello che collegherà invece il cen tro all'aeroporto di Linate, ta gliando a metà tutta la zona est della città. La giunta di Palazzo Mari no nel frattempo ha dato il via alla costituzione della so­cietà mista che dovrà gestire l’opera.

Il Comune conserve rà la maggioranza, mentre i partner privati saranno scelti attraverso una bando di gara pubblico. «Il controllo e la di rezione dei lavori rimarranno nelle nostre mani», sottoli nea l’assessore. Nel frattem po, racconta lo stesso Croci, si è sbloccato l’impasse intor no ai prolungamenti della uno e della due. La «rossa» ar riverà a Monza Bettola, (no nostante il sindaco brianzolo Marco Mariani preferisse un capolinea diverso e più cen trale) e dopo anni di ritardi e rinvii dovrebbero ripartire an che i lavori per il prolunga mento della «verde» fino ad Assago. L’accordo sulla ripar tizione della maggiori spese (18 milioni di euro) è stato trovato. Ad Assago i treni arri­veranno nel 2010, in ritardo di un paio d’anni rispetto alle previsioni.

Andrea Senesi

Dal Corriere della Sera


Metropolitana Milanese - Progetti di sviluppo

3 commenti:

byb ha detto...

quindi durante l'expo cosa accadrà ai treni per Gambara? faranno capolinea a Pagano? ma lì la stazione ha solo due binari...

byb ha detto...

Gambara... intendevo Bisceglie, ovviamente.

Urbanfile ha detto...

Mi era parso strano :P

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