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giovedì 11 giugno 2009

NAPOLI - Waterfront, il Porto entra in città


Definitivo il progetto Nausicaa: ultimo scoglio il sì della Soprintendenza
Puntare sulla risorsa mare per legare la riqualificazione della città allo sviluppo dell'economia legato al commercio, agli scambi marittimi e al turismo. E' questo l'obiettivo del progetto proposto dal Rotary Club partenopeo per il rifacimento del "Waterfront monumentale Nausicaa". Il progetto, che sarà realizzato proprio dalla società Nausicaa, (Spa a capitale interamente pubblico) propone la completa riqualificazione dell'area che va dalla darsena Acton all'Immacolatella vecchia attraverso l'ampliamento e la razionalizzazione del porto, con la realizzazione di nuove strutture ricettive e commerciali, spazi verdi e strutture sportive. "Abbiamo deciso di supportare l'iniziativa per dare un segnale forte di partecipazione attiva per il rilancio della città - sottolinea Elio Sava presidente del Rotary Club Napoli. L'intento dello storico club partenopeo è garantire l'attivazione delle procedure di project financing per far partire i lavori in tempi serrati.

Eleonora Tedesco

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Realizzare attrezzature e servizi per la città e per il porto, costruire parcheggi sotterranei a servizio sia della città sia del porto, separare il traffico automobilistico portuale da quello urbano, allestire un percorso pedonale sulla copertura da realizzare lungo il perimetro portuale, valorizzare la relazione città-porto: sono questi gli obiettivi del progetto per la riqualificazione dell'area monumentale del Porto di Napoli Nausicaa. Nausicaa è il nome della Spa a capitale interamente pubblico, costituita da Autorità portuale di Napoli, Provincia di Napoli e Regione Campania.
Per la esecutività del progetto, già definitivo, manca solo il via libera della Soprintendenza ai beni ambientali e architettonici.
Uno scoglio che Nausicaa conta di superare attraverso una convenzione ad hoc che consente di superare lo stop giunto dall'Ente di tutela per preservare i Magazzini generali dell'architetto Marcello Canino.
Il progetto è ambizioso e consentirà di dare un nuovo volto architettonico e nuova funzionalità e riorganizzazione urbana e nei servizi alla città.
Il progetto del Waterfront monumentale nasce nel 2004, anno in cui è stato bandito il concorso internazionale vinto da un gruppo di architetti che fanno capo al francese Euveè. A bloccare l'operazione di restyling finora è stata un'obiezione della Soprintendenza di Napoli che ha imposto l'altolà per tutelare i Magazzini Generali dell'artista Marcello Canino. La disputa sembra essersi risolta con la decisione di abbattere soltanto parte della struttura e lasciarne in piedi una parte in memoria. Dassatti propone ora alla Soprintendenza una sorta di alleanza attraverso una Convenzione che sancisca un rapporto più stretto e continuo con la società Nausicaa.


SERVIZI E ATTREZZATURE


Previste nuove attrezzature, servizi e soprattutto la separazione del traffico automobistico portuale da quello urbano. Nuovo look anche per l'area perimetrale con la pedonalizzazione della piazza antistante la Stazione marittima. Cuore dell'opera la realizzazione di parcheggi sotterranei e di un percorso pedonale sulla copertura "della filtering line"(area filtro), un'infrastruttura costruita ad hoc che sarà costituita da una linea commerciale inserita in un complesso edilizio lineare di circa 600 metri di lunghezza, collegata alla galleria sotterranea che connette la stazione metropolitana di Piazza Municipio con la Stazione Marittima. La scelta di fondo del progetto è precisa: a differenza di altre capitali europee si sceglie di lasciare il porto all'interno della città, ma di connetterli e farli vivere all'unisono. La formula scelta per la realizzazione dell'opera è il project financing con capitale pubblico e privato che consente agli investitori di avere come controparte la successiva gestione dei servizi.
Il progetto in sintesi
- Stato d'attuazione: progetto definitivo in corso di validazione
- Costo dell'intervento: 100 milioni di euro
- Finalità: riqualificare l'area perimetrale del porto in una prospettiva di integrazione e scambio tra il porto e la città; conciliare le esigenze delle città con quelle del porto, garantendo l'operatività e lo sviluppo delle attività portuali

Il progetto di riqualificazione dell'area monumentale del Porto di Napoli nasce nel 2004 con un concorso internazionale di progettazione. Il progetto vincitore è stato elaborato da un gruppo di architetti che fa capo al francese M. Euveé.

Da www.denaro.it

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