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mercoledì 17 giugno 2009

VERONA - Ora tutti vogliono strade senza auto


CENTRO STORICO. Fino a poco tempo fa i negozianti vedevano come una minaccia ogni limitazione alla viabilità, adesso si alleano ai residenti nel chiedere le chiusure

Raccolta di firme per pedonalizzare corso Sant'Anastasia e via Rosa. «Troppo traffico, non si vive più»

Quando l'occhio elettronico delle telecamere poste a guardia degli ingressi della Ztl aveva iniziato a osservare e immortalare il via vai di mezzi in centro storico, molti commercianti del centro avevano gridato allo scandalo, preannunciando la morte certa del cuore della città.
A qualche anno di distanza, oggi invece sono in molti a chiedere la pedonalizzazione di alcune vie del centro. E la loro richiesta parte spontanea e congiunta a quella dei residenti. Dopo via Stella, tocca ora a via Rosa e a corso Sant'Anastasia. E residenti e commercianti di queste due centralissime vie si sono riuniti in un comitato spontaneo e stanno raccogliendo firme da inoltrare poi all'assessore al traffico Enrico Corsi e alla prima circoscrizione. Nelle due strade a pochi passi da piazza Erbe, denunciano i promotori del comitato, ci sono molte, troppe automobili e furgoni in transito a qualsiasi ora del giorno e della notte. E i conseguenti inquinamento acustico e dell'aria, parcheggio selvaggio, passaggi pedonali e marciapiedi poco sicuri contribuiscono a peggiorare la situazione.
Inoltre, e non secondaria, l'inevitabile ricaduta economica di questo «caos» sui commercianti. «Si tratta sostanzialmente di traffico di attraversamento che determina un deterioramento dello stato di vivibilità dell'area senza assolutamente alcun beneficio, dato che nemmeno la sosta sulle due vie è consentita», si legge infatti sulla petizione per la raccolta delle firme che è possibile sottoscrivere in alcuni negozi delle vie in questione e che in pochi giorni ha già raggranellato oltre 200 adesioni. «Il fatto di essere strade di rilevante traffico le rende automaticamente luoghi meno apprezzati dai cittadini, dai turisti e dai potenziali clienti dei negozi qui esistenti».
Del resto, quella di realizzare un'Area pedonale urbana (Apu) in queste due vie, ma anche in corso porta Borsari, via Stella, via Nizza, piazza Bra e piazza Bra Molinari, consentendo il transito ai soli residenti e ai mezzi meno ingombranti dell'Atv, come i pollicini, era un'idea nata già nel 1997, promossa dalla giunta Sironi e ripresa poi nel 2044 dall'amministrazione Zanotto. «Poi tutto è stato archiviato. Il centro storico è ormai in balia di una caos tremendo ed è significativo che in questa situazione siano i commercianti e i residenti a unirsi e a prendere in mano la questione, facendo proposte precise e concrete al Comune», spiega il capogruppo del Pd in prima circoscrizione Franco Dusi. «C'è bisogno di una pianificazione ben precisa del centro storico. In primis per il traffico, ma anche per i plateatici e gli esercizi commerciali», aggiunge Dusi, facendo riferimento anche alla questione di piazza Erbe, dai plateatici selvaggi alla merce in vendita sui banchi dei piassaroti.
«Tutto è lasciato un po' troppo al caso», aggiunge ancora Dusi, «tanto che sono le persone che vivono e operano in loco a dover organizzarsi e presentare possibili soluzioni. Al contrario ci vorrebbe un piano per normare anche il traffico di carico-scarico dei furgoni alla mattina, contestato addirittura dagli stessi commercianti, e un controllo dei veicoli in uscita dalla Ztl. Soprattutto alla sera, le auto senza permesso dovrebbero uscire entro le 23 ma ciò nonaccade e auto prive del contrassegno di permesso finiscono inevitabimene per sottrarre posti auto ai residenti».

Ilaria Noro

Da L'Arena

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