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giovedì 11 giugno 2009

ROMA - Linea C, il futuro è qui cantiere alla Farnesina






METROPOLITANA IL SOPRALLUOGO SULLO STATO DEI LAVORI

Parcheggi medi vicino alle fermate. Cristini: «Stiamo realizzando quasi un chilometro al mese». Coinvolti 200 ingegneri, 70 archeologi, 1500 tecnici ed operai

Non più mega-parcheggi di scambio, ma «di portata media», da cento-duecento posti in su, accanto alle stazioni tra San Giovanni e Pantano. E la decisione di aprire il cantiere «Clodio-Mazzini» non più all'altezza di viale Angelico, ma alla Farnesina: sarà meglio per il traffico e permetterà di realizzare la fermata «Auditorium», con doppio passaggio sotto il Tevere.

Ecco il futuro della linea «C» e del metrò romano. Con visita lungo tre chilometri nelle gallerie che partono da «Giardinetti», con visione dal vero della talpa, l'ipertecnologica «Tbm», della stazione «Malatesta» e del modello del treno automatico a «Gordiani», a tracciare la rivoluzione underground dei prossimi cinque anni sono stati l'assessore alla Mobilità Sergio Marchi, il presidente di Roma Metropolitane Gianni Ascarelli con l'ad Federico Bortoli e il presidente del Contraente generale Metro C, Franco Cristini.

«Le talpe stanno procedendo a velocità superiore alla prevista - ha detto Cristini - stiamo realizzando quasi un chilometro al mese»: due macchine in piena attività (diventeranno 4 tra metà giugno e settembre) hanno costruito 7 chilometri di gallerie per quella che «è la più grande opera in costruzione in Europa - ha detto Gianni Ascarelli - dove sono coinvolti 200 ingegneri, 70 archeologi, 1500 tecnici ed operai, con un indotto stimato in 7.500 unità». Un'opera che «riqualificherà la periferia - ha aggiunto Ascarelli -. Le stazioni non serviranno solo per la scesa in sottosuolo, ma diventeranno piazze, giardini, centri con negozi».

I conti li ha fatti l'ad Federico Bortoli: «Il progetto preliminare fino a Grottarossa (previsto adesso fino all'ospedale Sant'Andrea) è già stato approvato dal Cipe - spiega - Prevede un costo di un miliardo e 400 milioni che sarà a carico dello Stato che deve dare ancora 360 milioni per il tratto fino a Clodio: non abbiamo ragione di credere che questo finanziamento non sarà erogato». Illuminazione delle gallerie quasi a giorno per evitare «il senso di claustrofobia», riqualificazione con treni senza macchinista e porte di banchina anche per la A e la B «Roma passerà dagli attuali 36,5 chilometri di metrò a 70 - ha spiegato Marchi - ed entro l'anno sarà messa a gara la parte di progetto di finanza della Rebibbia-Casal Monastero». Si riattiverà il parcheggio Cornelia, chiuso da tre anni e la «Romulea», il mitico campo di calcio di Porta Metronia dove si è allenato anche Totti, resterà dov'è.

Lilli Garrone

Dal Corriere della Sera

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