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mercoledì 10 giugno 2009

ROMA - Schiavi della Collatina i residenti inferociti «Noi ce ne andiamo»


Quartieri dormitorio: non solo Bufalotta e Ponte di Nona

La denuncia: «Più di un’ora per fare tre chilometri. Strade sporche e zone poco illuminate»

Prigionieri del quartiere. I residenti di Nuova Ponte di Nona, zona residenziale sorta nel 2004 a quasi tre chilometri a est del Raccordo, chiedono aiuto. Ogni mattina il tratto di strada compreso tra via Cicali e lo svincolo del Gra si trasforma in un inferno. Colpa della via Collatina, vecchia strada di campagna rimasta tale nonostante l’esponenziale aumento del traffico: una via buia, con una sola corsia per senso di marcia e senza marciapiede. È qui che tutte le mattine si riversa buona parte dei diecimila abitanti di un di quei quartieri “dormitorio” tornati al centro delle cronache dopo lo stupro della Bufalotta.
«Dalle sette alle nove - dice Alberto Bucci, un residente - puoi impiegare più di un’ora per fare quei pochi chilometri. Io ho acquistato casa qui due anni fa, ma sto cercando un’altra sistemazione: lavoro a Roma, vicino a San Lorenzo, e tutte le mattine impiego due ore per arrivare in ufficio, così non si può andare avanti». Non c’è alternativa alla Collatina. Nelle ore di punta, via Prenestina e l’autostrada A24 sono addirittura più intasate. Per raggiungere via Prenestina, infatti, c’è da superare l’incrocio con via di Ponte di Nona. Non si ha maggiore fortuna provando a prendere il treno: la stazione più vicina è quella di Lunghezza, ma il parcheggio auto è di una settantina di posti, troppo pochi; la fermata Salone, ristrutturata pochi mesi fa, è stata già chiusa. La mancanza di collegamenti adeguati scoraggia anche il traffico in entrata: le strade della zona, che dividono file di palazzine nuovissime, sono semi-deserte a qualsiasi ora del giorno, chi viene dagli altri quartieri fa tappa al centro commerciale Roma Est. Per chi ha un negozio in via Francesco Caltagirone o nelle altre vie della zona è un duro colpo. «Sopravvivono solo i bar e qualche ristorante - dice una giovane commessa di un negozio di abiti da lavoro -. Molti negozi sono alla seconda o terza gestione, il quartiere è abitato da coppie giovani che lavorano a Roma e che, quando devono fare la spesa, preferiscono andare direttamente al centro commerciale».
Un altro problema è quello della manutenzione delle strade interne, logorate dal passaggio continuo di mezzi pesanti che raggiungono i cantieri della zona. Uno dei tanti punti sui quali il comitato di quartiere locale sta cercando di avere risposte dal Comune e dal consorzio dei costruttori. Lo scorso 19 maggio, il consigliere municipale Massimo Mancuso ha inviato al Consorzio edilizio “Ponte di Nona” una lettera per chiedere interventi urgenti.
«Il nostro non vuole essere solo un quartiere “dormitorio” - dice Fabrizio Sterpi del comitato locale -. La zona è popolata da coppie giovani ed è ricca di servizi di qualità. Il problema più grande è quello della viabilità, al quale va data una risposta». Dei lavori di allargamento della Collatina per ora non c’è traccia.

Da Dnews

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