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venerdì 17 luglio 2009

MILANO - Berlusconi agli Stati Generali: «Milano più pulita per l'Expo»


INTERVENTO TELEFONICO DEL PREMIER ALL'ASSEMBLEA AL TEATRO DAL VERME
Al primo posto la lotta ai graffiti e alla sporcizia. «Basta polemiche, il governo garantisce i fondi»
MILANO - «Credo che Milano debba imparare con urgenza ad essere una città pulita»: lo ha detto, indicandolo come «prima cosa da fare» in vista dell'evento del 2015, il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, intervenendo telefonicamente agli Stati generali dell'Expo (guarda il video). Il premier, scandendo le priorità per Milano in vista dell’evento del 2015, ha puntato il dito contro la «sporcizia» della città. «Ci sono troppi graffiti e sporcizie in giro - ha detto -. Io ho girato tutto il mondo e ho constatato nelle città che ospitano il G8 la grandissima cura per la pulizia. Se vogliamo un Expo di successo dobbiamo tenere pulita Milano e il suo circondario. Non ci sono più alibi. Abbiamo varato la norma sulla sicurezza, ci sono le norme contro i graffiti, ora si deve affiancare alla legge un grande lavoro di educazione dei giovani a conoscere le norme e i vantaggi di una città pulita. Non si può pretendere che i visitatori si scomodino a venire in una città che non è pulita».
LE SCUOLE - Come secondo punto, Berlusconi ha affermato che l'Expo e i suoi temi devono diventare oggetto di studio nelle scuole milanesi «di ogni ordine e grado. «Chi oggi sta finendo il liceo fra sei anni avrà la laurea - ha puntualizzato il premier -. L'Expo potrebbe essere per questi giovani una grande occasione, ma loro non ne sanno niente. Milano ha vinto l'Expo del 2015 per scommettere sul proprio futuro quindi ritengo opportuno che spieghiamo loro quale sia il tema, che non è facile da capire senza spiegazione».

IL TURISMO - Come terzo punto, Berlusconi ha affermato che «Milano deve impegnarsi su tutti i fronti, ma soprattutto per il turismo». Il premier ha ricordato che il turismo in Italia incide per appena il 10% sul pil, «e questa è un'assurdità assoluta, visto che in Italia possediamo il 70% dei beni culturali d'Europa e il 50% di quelli del mondo intero». Berlusconi ha quindi auspicato che, grazie anche a Expo 2015, questa quota possa raddoppiare.

LA GRANDE MILANO - Quarto punto: «Dobbiamo pensare alla grande Milano. Milano forma una grande città con il circondario, con 7-8 milioni di abitanti. Non possiamo limitarci a progettare solo qualche padiglione, serve qualcosa di più». Il premier, citando la proposta di una ragazza intervenuta nel corso dei lavori degli Stati generali, ha aggiunto: «Bisogna puntare sulla sorpresa come nel Fuorisalone del Salone del mobile. Serve un’idea giusta, stimolante, creando tante moderne agorà, colorate e dedicate a tanti diversi temi».

«BASTA POLEMICHE» - Berlusconi ha concluso con un'esortazione: «Il tempo delle polemiche deve essere alle nostre spalle e dobbiamo fare in modo che l'Expo sia un grande successo. Sono sicuro che tutti si rimboccheranno le maniche. Il governo ha fatto e continuerà a fare quello che è necessario per l'Expo, garantendo tutti i fondi. Consideriamo questi interventi parte essenziale del nostro programma». Sulle infrastrutture per l'Expo, Berlusconi si è detto soddisfatto: «Stanno procedendo in perfetto orario con il programma stabilito».

Dal Corriere della Sera

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