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martedì 14 luglio 2009

ROMA - Metro C: i rocciatori scalano la Basilica di Massenzio



Via al montaggio di “mire ottiche” per controllare la stabilità dei monumenti durante i lavori per la costruzione della linea

Rocciatori sulla Basilica di Massenzio in via dei Fori Imperiali. La strana scalata di uno dei monumenti più belli e più conosciuti di Roma antica non è divertimento fuori luogo. Tutt’altro. Si tratta infatti di una delicata operazione per installare dei particolari sensori per il controllo della salute del monumento. «Con l'ausilio di una squadra di rocciatori - spiega infatti una nota di Metro C - si sta completando la collocazione delle mire ottiche, sofisticato sistema laser finalizzato al controllo della stabilità durante i lavori della linea C. Complessivamente nella Tratta T3 (S. Giovanni - Piazza Venezia) ne saranno posizionate 661: 85 sulla Porta Asinaria, 377 sulla Basilica di Massenzio e 199 sul Vittoriano. Grazie all'operato di una struttura di coordinamento di Metro C, dedicata esclusivamente al monitoraggio della interazione linea monumenti, ad oggi ne sono state installate 421».
«Il monitoraggio di 56 monumenti e palazzi storici della Capitale - si legge nella nota - avviene a conclusione degli studi e delle indagini diagnostiche eseguite per conto di Metro C da sette gruppi di lavoro altamente specializzati ed operanti sotto la supervisione di un Comitato Tecnico Scientifico (CTS), istituito da Metro C proprio per garantire la salvaguardia del patrimonio artistico e monumentale della Capitale sulla scorta della precedente esperienza del consolidamento della Torre di Pisa. Si tratta di un organo di consulenza multidisciplinare composto dai più autorevoli esperti europei della progettazione di opere sotterranee in ambienti urbani».
Angelo Bottini, sovrintendente ai beni archeologici di Roma, aggiunge: «Questa è una prassi di lavoro consolidata proprio attraverso questo organo di consulenza multidisciplinare a cui partecipa anche la Sovrintendenza archeologica. I monumenti con la scalata dei rocciatori non subiscono alcun danno e in questo modo non è necessario montare le impalcature per poter posizionare le mire ottiche. Inoltre i tecnici della Sovrintendenza controllano direttamente lo svolgimento dei lavori».

Da Il Messaggero

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