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mercoledì 15 luglio 2009

MILANO - San Lorenzo, sì al cancello anti-movida

DOVREBBERO PRESTO ARRIVARE ANCHE I BAGNI CHIMICI «A SCOMPARSA»

Via libera alla recinzione davanti alla chiesa. E alle Colonne arrivano le «parigine»



MILANO - Portone e porticato chiusi per movida. Un’inferriata davanti alla basilica di San Lorenzo e un circui to di «parigine», i paletti di metal li collegati da catene che tanto fan no «Ville Lumière», a difendere le colonne di San Lorenzo. Il via libe ra ufficiale lunedì. Quando la pro posta di Maurizio Cadeo (titolare delle deleghe all’Arredo urbano) arriverà al voto finale del comita­to di assessori che da qualche me se affronta collegialmente il tema movida. Anche se in pista rimane ancora il piano B — quello di una cancellata telescopica che impedi sca l’accesso al sagrato —, l’orien­tamento sembra ormai definito, giurano i partecipanti al tavolo di ieri.

Un’inferriata, telescopica o fis sa, in ogni caso si farà. Così come nelle piazze del divertimento by ni ght dovrebbero presto arrivare i bagni «a scomparsa», altro pallino di Cadeo, che dell’idea s’è innamo rato in seguito a una trasferta lon dinese. Il wc-pilomat, una cabina telecomandata che appare e scom pare dal suolo semplicemente pre mendo un tasto, spunterà in tutte le zone della movida, magari de buttando proprio da San Lorenzo.

Rinviata, invece, la firma dell’ordinanza an ti-alcol. Il divieto di consumo per gli under 16 scatterà non prima di settimana prossima. Dopo il via li bera del prefetto, spetta ora alla giunta fissare il tabellario di multe e contravvenzioni. L’indicazione rimane quella di 500 euro per ogni trasgressione, ma dovrà essere la riunione degli assessori di Palazzo Marino a formalizzare il tutto. An che in questo caso, appuntamento a lunedì.

Dal Corriere della Sera

2 commenti:

Anonimo ha detto...

No comment, ecco dove siamo finiti. Per colpa di alcuni deficenti ci troveremo presto ingabbiati ovunque.

Salvatore D'Agostino ha detto...

Urban file,
Non capisco il termine giornalistico ‘movida’ usato come tormentone estivo;
Non capisco perché un assembramento di persone un po’ allegro sia etichettato come “colpa di alcuni deficenti”;
Non capisco i sistemi educativi che proibiscono;
Non capisco il senso estetico di un luogo senza vita.
Saluti,
Salvatore D’Agostino

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