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giovedì 16 luglio 2009

ROMA - Musei Vaticani, notti bianche. Visite dei turisti fino a tardi




Si potrà vedere l´ultimo raggio di sole sul cupolone affacciati dal Cortile delle corazze, o dalla Galleria delle carte geografiche. Come già il Louvre, gli Uffizi, il British Museum, anche i Musei Vaticani sperimentano l´apertura notturna. Un´iniziativa voluta dal direttore Antonio Paolucci anzitutto «per restituire il museo a Roma e ai romani». La serata inaugurale sarà quella di venerdì 24 luglio, con un´apertura straordinaria dalle 19 alle 23 (l´ultimo ingresso è fissato per le 21.30); poi l´esperimento sarà ripetuto se avrà dimostrato di funzionare.

Sarà obbligatoria la prenotazione online (al costo di 4 euro) sul sito dei Musei Vaticani (http://biglietteriamusei.vatican.va). Ma il costo del biglietto resterà invariato: 14 euro per l´intero, 8 per il ridotto riservato a studenti e ragazzi fino a 18 anni.
«Oggi - ha spiegato Paolucci illustrando l´iniziativa - il cittadino di Firenze, di Parigi o di Roma ha l´impressione che gli Uffizi, il Louvre o i Vaticani non siano più suoi, che i turisti li abbiano occupati ed espropriati. E infatti non è mai accaduto che un romano o un parigino, per curiosità e puro piacere, faccia la coda in mezzo alle comitive giapponesi e americane per vedere Monna Lisa o gli affreschi di Michelangelo». È proprio questo, secondo il direttore, l´obiettivo dell´apertura in notturna. Vedere in coda all´ingresso «i romani: famiglie, coppie, gruppi di amici che vorranno concedersi un´esperienza speciale».

Nel percorso-tipo del 24 luglio sono inclusi la visita alle gallerie superiori (dei Candelabri, degli Arazzi e delle Carte geografiche), alle stanze di Raffaello, alla Sistina. La prenotazione dovrebbe assicurare, oltre alla suggestione del buio, la quiete indispensabile per gustare con calma, oltre alle opere esposte, il fascino del museo stesso e dei dettagli che ne impreziosiscono armadi e pareti. Ed è lo stesso Paolucci a dispensare un consiglio per la prima "notte al museo": quello di fare tappa nel Cortile ottagono davanti all´Apollo del Belvedere, al Laocoonte, al Perseo: «Anche se non siete archeologi o storici dell´arte capirete che il museo è stupore e consolazione. Ci rende più felici e più vivi».

Da la Repubblica

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