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lunedì 13 luglio 2009

MILANO - Traffico «sotto terra» in via Molino delle Armi



Per creare un mega-parco traffico «sotto terra» in via Molino delle Armi

Un grande parco per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia. La scelta cade su quello delle Basiliche, che nel 2011 il Comune dovrebbe intitolare (come chiede da tempo anche il ministro Ignazio La Russa) alla riunificazione nazionale. In questo modo, potrebbe accedere pure ai fondi stanziati dal governo per le opere connesse alle celebrazioni per l’anniversario. E alla fine dei lavori le aree del parco delle Basiliche, oggi separate dal passaggio delle auto lungo via Molino delle Armi, si ricongiungeranno a formare un’unica grande distesa verde nel centro della città. Se la scelta cadrà sulla versione più impegnativa (ma di maggiore impatto) allo studio dell’Assessorato all’Arredo urbano, spariranno anche le cancellate. Nella prima ipotesi infatti, il traffico che scorre in Molino delle Armi verrebbe «interrato» e in superficie si potrebbe passeggiare o correre nel verde. Secondo piano: un parziale interramento della strada e una sopraelevazione e unire le due aree verdi. La terza via «più semplice, ma la congiunzione sarebbe più simbolica che reale» ammette l’assessore Maurizio Cadeo, consiste solo nel percorso delle auto così come è oggi, ma con una serie di rallentatori per favorire il passaggio dei pedonale da una parte all’altra della strada. Di certo, assicura Cadeo, il progetto di una connessione protetta tra le aree del parco delle Basiliche «è inserito tra gli obiettivi strategici all’interno del piano del verde». E del piano di governo del territorio, a cui la giunta ha dato il via libera la scorsa settimana. La «valorizzazione del verde di Milano» manda a dire Cadeo a chi «continua a parlare solo di cementificazione» sarà «parte sostanziale e integrata del pgt. Contiene tanti progetti di potenziamento del verde urbano». Prende ad esempio le polemiche sull’area di San Siro e l’Ippodromo, «è importante comunicare che uno degli obiettivi strategici è la valorizzazione del parco di Trenno e delle due piste di allenamento». E cita il «parco di CityLife», un polmone verde che circonderà i grattacieli che sorgeranno sulle ceneri della vecchia Fiera.
Nella mappa dei parchi che il Comune conta di allargare nei prossimi anni ci sono quello delle Cave, il Lambro, Trotter, Teramo, Alessandrini. Ci saranno nuovi alberi e panchine in viale Certosa e corso Buenos Aires e, anticipa Cadeo, «vogliamo creare una connessione diretta tra la stazione di Porta Genova e il parco Solari».

Da il Giornale

1 commento:

Ross ha detto...

La prima potrebbe essere interessante, a me piacerebbe anche vedere un canale che riproduca il naviglio.

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