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martedì 28 luglio 2009

MILANO - Traffico e smog, l'Ecopass sotto accusa


MILANO TENSIONI NELLA MAGGIORANZA.

La Lega: «Referendum tra i cittadini». La Moratti: «Facciamo un sondaggio»

MILANO — I milanesi bocciano l'Ecopass e Letizia Moratti ripete: «Faremo un sondaggio tra i cittadini, come avevamo promesso». Ma la maggioranza incalza il sindaco e la invita a organizzare «presto» la consultazione. Magari, come vorrebbe la Lega, «con un referendum vero e proprio». Comunque, «con un coinvolgimento il più allargato possibile».

Letizia Moratti commenta i risultati del sondaggio curato da Ipso e pubblicato sul Corriere della Sera, nel quale un campione di cittadini giudica il suo operato (voto medio al sindaco è 5,5) e le politiche per la città (Ecopass non va oltre il 4,8): «Credo che il sondaggio — riassume —, che promuove il Comune per molti aspetti e mostra criticità per altri, sia importante da verificare per migliorare il nostro lavoro che vorremmo fare anche attraverso vari strumenti di controllo e di monitoraggio. Così capiremo obiettivi e priorità dei cittadini». Ma il responso su Ecopass è senza appello. Il capogruppo leghista Matteo Salvini torna a chiedere le dimissioni dell'assessore alla Mobilità, Edoardo Croci, e aggiunge: «Attendiamo al più tardi entro l'autunno il referendum con cui i milanesi possano esprimersi, in maniera vincolante per l'amministrazione comunale, sulle politiche del traffico degli ultimi tre anni». La Lega vuole inoltre un giudizio collettivo «su alcune controproposte da noi già da tempo avanzate, come la chiusura del centro storico alle auto e le targhe alterne nei mesi invernali». Anche il capogruppo del Pdl, Giulio Gallera, sollecita «una consultazione più allargata possibile, «evitando però sprechi di denaro e di risorse che un referendum vero e proprio comporterebbe».

Che il centrodestra abbia digerito a fatica l'Ecopass è un dato di fatto: «Non deve comunque essere una tassa. Per questo — insiste Gallera — va valutato sia alla luce di dati oggettivi, sia tenendo presente sentenze come quella del Tar che dal 2010 imporrebbe il pagamento anche a chi ha un diesel euro4». Moltissimi i dubbi sugli effetti prodotti dal provvedimento su smog e traffico. L'Associazione Consumatori contesta i mancati risultati dell'Ecopass e il mancato referendum, sollecitando invece una consultazione sulla chiusura al traffico dell'area interna ai Navigli. Ma l'assessore Edoardo Croci, come ovvio, difende il provvedimento: «Meno male che c'è, perché mantiene un effetto importante su traffico e inquinamento». Quanto al sondaggio Ipso, l'assessore evidenzia il fatto che «comunque emerge l'attenzione dei cittadini ai temi di ambiente e mobilità. Quindi, aspettiamo a giorni i dati del rapporto semestrale, teniamo conto di questa sensibilità e ragioniamo a partire da lì». E se Legambiente, finora sponda della Moratti in questa battaglia, dà l'ultimatum («Ci dica che cosa ha intenzione di fare da dicembre. La fase sperimentale ha funzionato, ma non si può andare avanti così. O la Giunta ha la forza di dare alla città un provvedimento serio oppure aboliamolo e si torni ai blocchi totali della circolazione»), il consigliere Enrico Fedrighini di Prc si affida ad una metafora: «Hanno chiuso il neonato nell'incubatrice sperando non se la cavasse. Invece è vivo e ha dato buona prova di sé: ma devono decidere se lo faranno diventare adulto o se è destinato a morire come molti sperano». Risponde solo Marco Osnato, presidente della commissione Mobilità: «Potremmo studiare per ecopass uno sviluppo con un aumento del costo o un allargamento della zona coinvolta». Infine, Pierfrancesco Majorino, capogruppo pd, torna ad attaccare il sindaco: «È insopportabile il suo continuo rinvio del referendum e ci auguriamo voglia fare una consultazione democratica e il più allargata possibile, non un sondaggio all'interno della sua lista...». Quanto alle prospettive di Ecopass, «sarebbe più utile chiudere il centro». Opinione sempre più condivisa.

Elisabetta Soglio

Dal Corsera...

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